Il problema della Lazio ha ormai contorni chiari: l’attacco fatica, produce meno di quanto servirebbe e spesso non riesce a trasformare il gioco in risultati. Il dato che emerge con più forza è quello dell’incidenza reale dei gol segnati dagli uomini offensivi. In un momento delicato della stagione, i biancocelesti si ritrovano con un reparto corto di rendimento e povero di certezze.
Noslin unica eccezione
Dentro un quadro complicato, Noslin rappresenta l’unica nota realmente positiva sul piano dei punti portati in classifica. Le sue reti hanno avuto un peso concreto, mentre gli altri interpreti del reparto non sono riusciti a offrire lo stesso contributo. È un segnale che racconta bene la fragilità offensiva della Lazio: se a incidere è quasi sempre un solo uomo, il problema non può più essere considerato episodico.
Maldini, Dia e Ratkov sotto esame
Il resto dell’attacco è finito inevitabilmente sotto osservazione. Maldini e Dia non hanno ancora lasciato un segno profondo in zona gol, mentre Ratkov continua a non convincere del tutto Sarri. Le rotazioni non hanno risolto il difetto strutturale della squadra, che resta poco incisiva negli ultimi metri e troppo dipendente da episodi o soluzioni estemporanee. Il risultato è un reparto che accompagna poco e conclude ancora meno.
La corsa europea passa dai gol
La Lazio si gioca molto nelle prossime settimane e la rincorsa all’Europa passa inevitabilmente dalla capacità di ritrovare peso offensivo. Senza una crescita sotto porta, ogni partita rischia di diventare più complicata del necessario. Sarri aspetta segnali, ma anche risposte immediate: servono gol, continuità e soprattutto uomini capaci di alleggerire la pressione sugli altri reparti.
Un finale di stagione da decifrare
Il tema non riguarda solo il presente, ma anche le valutazioni future. Le difficoltà offensive emerse in questa stagione obbligheranno il club a riflettere su gerarchie, investimenti e prospettive. Per adesso, però, la priorità è una sola: ritrovare efficacia davanti. Perché la Lazio, senza un attacco all’altezza, rischia di frenare proprio nel momento decisivo. Il Messagero.



Il problema in casa lazio è LOTITO..LIBERTÀ LIBERTÀ
Ecco qua il post acchiappa commenti dei ritardati che ancora parlano di Sarri
La risposta e’ vattene …
se una punta vera .non gioca mai .aridateme BARONI
Non vuole I cross così come l’altro santone di mancini
Certo con il tic toc moviola in orizzontale quando tiriamo in porta mai
prossimo anno ancora peggio con o senza sarri !!!!!
Ok quindi il problema principale sarebbe Sarri e il suo gioco… Non che lotirchio ha smantellato la squadra, non che sempre lotirchio ha comprato e imposto giocatori o scarsi o inadatti al gioco di Sarri ( Ratkov ad esempio…), non che siamo stati l’ unica squadra in Europa col mercato bloccato, non che abbiamo un ds che definire scarso è fargli un complimento! Vabbè va, bocca mia taci…
Questo è il gioco di Sarri per il quale il centravanti è l’ultima ruota del carro !
Sarrinon mi piace li fa giocare sempre allo stesso modo siamo scarsi