Nel giorno del suo 58° compleanno, Beppe Signori ha parlato ai microfoni di Radiosei, soffermandosi sull’attuale momento della Lazio e sulle prospettive future del club.
L’ex attaccante ha ribadito il forte legame tra la squadra e il suo pubblico: “La Lazio è dei tifosi, è giusto condividere insieme alla squadra le difficoltà come le vittorie. Il laziale vorrebbe lottare per qualche traguardo, al momento non possibile, ma il mio augurio è che la Lazio possa tornare a grandi livelli, che possa fare sempre meglio e dare grandi soddisfazioni ai tifosi che lo meritano”.
Ripercorrendo la sua esperienza in biancoceleste, Signori ha ricordato il periodo dell’arrivo di Sergio Cragnotti nel 1992 e la crescita progressiva della squadra: “Io ho sempre detto quando qualcuno dice ‘peccato che sei andato via quando la Lazio cresceva e iniziava a vincere’ che sono arrivato con Cragnotti nel ’92 e c’era una squadra che non era ancora competitiva per grandi traguardi, poi con il passare degli anni diventava sempre più forte. Non ho nessun rammarico di essere andato via, non c’erano le condizioni per rimanere e quel gesto fatto per me vale 10 scudetti perché è un attestato di stima personale che va oltre, è prima alla persona e poi al giocatore. Questo è stato il più grande segno d’affetto che la gente mi poteva dare quindi io ho vinto 10 scudetti, anche se non li ho vinti”.
Infine, uno sguardo al progetto Academy e al lavoro con i giovani: “Academy? Riprenderà a giugno, l’8 sarò a Nettuno. Riparte la stagione da qui, poi ci saranno molte tappe, Bologna, Pavia e tante altre. Cercherò di portare la mia esperienza. Non è vero che non si sono più talenti italiani, è vero invece che ci si lavora troppo poco. Non manca la qualità ma gli istruttori. Dobbiamo essere bravi noi addetti ai lavori a capire dove stiamo sbagliando, anche se ormai se ne parla da troppi anni”.



E segna sempre lui,Beppe sei e restarai per me il più grande Goleador della Lazio,anche migliore di Giorgio Chinaglia(di Piola ho soltanto letto),dopo anni di tribolazioni con te abbiamo iniziato a sognare (i presidenti non avevano i diritti tv come sto fijo de na mi gno tta) altrimenti gia sarebbe scappato, poi è arrivato tutto quello che solo nel migliore dei sogni potevamo immaginare,adesso siamo morti e sepolti,non contiamo nulla e l’unico che ne trae benefici è colui che dice di essere il padrone ,bene è tua tinitela e va ffa n c u lo,crepa senza di noi