Prosegue il percorso verso la possibile riqualificazione dello stadio Flaminio, ma il cammino resta scandito da passaggi obbligati e verifiche tecniche richieste dall’amministrazione capitolina. Dopo la presentazione delle linee guida del progetto, ora l’attenzione si concentra sugli step necessari per trasformare l’idea in un intervento concreto e approvato dalle autorità competenti.
Il Campidoglio ha infatti indicato una serie di condizioni e controlli preliminari che dovranno accompagnare l’iter, con l’obiettivo di garantire compatibilità urbanistica, sostenibilità economica e tutela dell’area circostante, elemento centrale di un quartiere sensibile sotto il profilo logistico e architettonico.
Iter amministrativo ancora lungo
Tra i punti principali emergono la necessità di valutazioni tecniche approfondite, verifiche sull’impatto ambientale e un confronto costante con gli enti coinvolti, passaggi considerati indispensabili prima di qualsiasi autorizzazione definitiva. La procedura dovrà quindi seguire un percorso preciso per evitare rallentamenti o contestazioni successive.
Obiettivo riqualificazione sostenibile
L’intenzione condivisa resta quella di restituire alla città un impianto moderno e funzionale, ma senza sacrificare equilibrio urbanistico e vivibilità dell’area. Per questo il Comune punta a un progetto capace di integrare spazi sportivi, servizi e infrastrutture, garantendo benefici anche per residenti e attività locali.
La Lazio, dal canto suo, continua a lavorare per rispettare i requisiti richiesti e accelerare un iter che potrebbe segnare una svolta storica per il club, consapevole però che tempistiche e autorizzazioni restano fattori determinanti prima di poter avviare concretamente la trasformazione dello storico impianto romano, atteso da anni come nuova casa dei tifosi biancocelesti e simbolo del rilancio strutturale della società nel panorama calcistico moderno italiano. Il Corriere dello Sport.



AVANTI LAZIALI COMPATTI
VA TTE NE VIAAAAAAAAA dalla città di Roma. Sei un caxxaro di 1^ categoria. La storia dello stadio è una caxxataaaaaaa. Servirebbero montagne di soldi che matematicamente non haiiiiiii!!!!
Intanto dalla disgrazia avvenuta a luglio 2004 e fino ad oggi la Lazio conta un buco di 90/100 milioni di mancati introiti a causa del rifiuto di sponsorizzazioni ritenute non valide (4/5 milioni all’anno).
Pezze nte pe zze ntone sparisciiiiiii
Non vuoi vedendere ? Allora attendiamo la chiamata dall’alto, gestoruncolo
I paletti sulla bara vanno messi..
LIBERTA’
Tanto sono tutte chiacchiere per tirare avanti ed allungare il brodo,un altro anno sta passando la Lazio sta sparendo,lui ha venduto,e continua ad incassare,lo stesso farà a giugno con altri diritti tv ed altri stu p i di che si abboneranno ,a giugno solito mercato di scarti e se retrocederemo a lui non interesserà nulla ,tanto ha guadagnato come mai avrebbe sperato in tutta la sua vita senz mai lavorare,andando avanti con raccomandazioni e conoscenze ,uomo spregevole
P.S.
E non posso scrivere tutto chi fa magnà e dove vanno i soldi invece che per la Lazio
STADIO VUOTO AD OLTRANZA NON BISOGNA MOLLARE UN CENTIMETRO
Vattene
Porco..libera la Lazio
VATTENEEE IL POPOLO DELLA LAZIO TI ODIAAA