Cassano: “26 maggio? La Lazio ha vinto perchè non c’ero io”

L’ex attaccante è intervenuto ai microfoni di Radiosei per ripercorrere la sua esperienza a Roma

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L’ex attaccante Antonio Cassano è intervenuto ai microfoni di Radiosei per ripercorrere la sua esperienza con la maglia della Roma, soffermandosi in particolare sui derby disputati contro la Lazio. Tra i ricordi più intensi, l’ex fantasista ha citato anche la finale di Coppa Italia del 26 maggio 2013, una delle sfide più significative nella storia recente della stracittadina romana, vinta dai biancocelesti.

Cassano ha rievocato con tono ironico e diretto uno dei pochi passi falsi vissuti nella Capitale: “A Roma ho perso un solo derby, quello del 6 gennaio, e me lo ricordo benissimo.” Un episodio rimasto impresso nella sua memoria, anche per le conseguenze ambientali che una sconfitta nel derby comporta in una città passionale come Roma.

Ripensando a quegli anni, ha ricordato anche il valore degli avversari biancocelesti: “Quando ero a Roma, alla Lazio c’erano Sinisa, Couto, Stankovic.” Il riferimento è a giocatori del calibro di Sinisa Mihajlovic, Fernando Couto e Dejan Stankovic, protagonisti di sfide particolarmente accese. Cassano ha poi aggiunto, con una risata: “Nella Capitale gli insulti per questa partita duravano sei mesi (ride, ndr).

Infine, tornando sulla storica finale del 26 maggio, ha scherzato così: “Il derby più importante è quello del 26 maggio? Avete vinto perché non c’ero io (ride, ndr)”. Una battuta nel suo stile, tra nostalgia e provocazione, che testimonia quanto quella sfida sia rimasta nell’immaginario collettivo dei tifosi romanisti e laziali.

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Ruggero
Ruggero
1 mese fa

Gajardo cassano,ricordo un derby che segno di testa sotto la sud quasi in tuffo,credo fino 1 a 1 vincevamo noi e all’ultimo pareggio lui

Aquila 68
Aquila 68
1 mese fa

Certamente è una battuta, ma ragionando con questa logica a noi mancavano Nesta, Salas e Veron

Val
Val
1 mese fa
Reply to  Aquila 68

Ha fatto un intervento molto simpatico da Guido, poi chiaramente si può condividere o meno le sue opinioni. Una cosa è certa: non gli manca anche l’auto ironia, il che non guasta in uno che comunque effettivamente è stato un talento ed un giocatore veramente molto forte.

Ruggero
Ruggero
1 mese fa
Reply to  Aquila 68

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