La Lazio ha depositato al Comune tutta la documentazione relativa al progetto di riqualificazione dello Stadio Flaminio, con l’obiettivo di restituire alla città un impianto moderno e funzionale da utilizzare come casa della squadra biancoceleste.
Questa iniziativa porta con sé non solo un valore simbolico per i tifosi, ma anche importanti riflessi sul piano economico per il club. Secondo quanto riportato dai principali organi di stampa, l’analisi dei numeri evidenzia sia gli oneri necessari per la realizzazione dei lavori, sia le potenziali fonti di ricavo che deriverebbero dalla gestione dell’impianto una volta completato.
Il progetto è pensato per trasformare il Flaminio in un impianto capace di ospitare un gran numero di spettatori (circa 50.000 posti), con servizi moderni, aree per eventi e spazi hospitality che possono generare entrate significative. Tra i principali elementi economici considerati ci sono: i ricavi da hospitality (come box e logge), i diritti commerciali (naming rights e sponsorizzazioni), le attività collaterali (bar, ristoranti, eventi) nonché i canoni d’affitto e le royalties future legate alla gestione della struttura.
Un capitolo importante riguarda la Newco, una società di scopo che sarà costituita per gestire l’intero progetto (finanziamenti, realizzazione e gestione dell’impianto stesso). Questa società permetterebbe alla Lazio di diluire l’onere dell’investimento e di sfruttare meglio le diverse fonti di ricavo previste.
Oltre al valore sportivo e identitario di avere uno stadio di proprietà, il piano economico considera l’impianto come una piattaforma multicanale, in grado di generare redditi che – nel medio e lungo periodo – potrebbero rafforzare la sostenibilità finanziaria del club e creare nuove opportunità di crescita.



Tutte cose ancora molto aldilà dal venire. La Conferenza Dei Servizi potrebbe vedere il progetto largamente rimaneggiato o addirittura bocciato nella sua interezza.
Inoltre fare una “new company” specifica per lo stadio non lo farebbe annettere al valore patrimoniale della SS Lazio spa.
La SS Lazio spa viene usata come front-end per accreditarsi lo stadio e non se ne avvantaggerebbe poi economicamente così. In tutto ciò la SS Lazio spa è una società quotata in borsa, è bene ricordarlo, non solo quando si vuole cercare di mettere a tacere rumors di mercato.
Cosa allucinante peraltro, visto che per qualsivoglia società quotata in Borsa esistono i “rumors” di mercato, e nessun AD si sognerebbe di mettersi a rincorrere “il can per l’aia” minacciando e denunciando giornalisti per agiotaggio.
Non si capisce come mai a questo “personaggio” venga data persino credibilità nelle sedi istituzionali, roba che giusto in Italia può accadere.
Si tutto bello, ma se poi non ci metti i campioni..lo.stadio all’ avanguardia te lo sbatti sui denti.
Dopo i bond la newco … Gestore da pizzicheria senza un euro che si atteggia a grande finanziere
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