Nel corso di una lunga intervista concessa all’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, Edy Reja ha analizzato la lotta per l’Europa, soffermandosi sul rendimento delle squadre che stanno provando a ritagliarsi uno spazio importante in classifica. L’ex allenatore, forte di una carriera ricca di esperienze in Serie A, ha osservato con attenzione il percorso di realtà come Como, Atalanta e Bologna, sottolineando come il campionato stia offrendo una competizione sempre più aperta e imprevedibile per i posti europei.
Tra le squadre citate da Reja c’è anche la Lazio, tornata progressivamente a essere protagonista dopo una fase complicata della stagione. L’ex tecnico biancoceleste ha inserito il club capitolino tra le formazioni in grado di giocarsi fino in fondo un piazzamento continentale, evidenziando come le difficoltà iniziali non abbiano compromesso definitivamente il cammino della squadra. Secondo Reja, infatti, alcuni ostacoli sono stati legati a fattori esterni, in particolare alle limitazioni sul mercato, che hanno inciso sulla continuità del progetto tecnico.
Reja sulla Lazio
Proprio su questo aspetto, Reja è stato chiaro nel suo giudizio, mostrando fiducia nella ripresa della Lazio e nel lavoro portato avanti dallo staff. Le sue parole sono state esplicite: “Lazio di nuovo in corsa per l’Europa? Certo. Ha passato un periodo difficile anche e soprattutto per il blocco del mercato ma ora la situazione pare essersi risolta”. Un’analisi che mette in luce come le difficoltà siano state superate grazie alla solidità dell’ambiente e alla qualità della guida tecnica.
A fare la differenza, secondo Reja, è soprattutto la presenza in panchina di Maurizio Sarri, allenatore che l’ex tecnico stima profondamente. Non a caso, ha voluto rimarcare l’importanza del suo profilo con parole molto chiare: “E poi ha un allenatore speciale come Sarri, che è uno da cui ti puoi aspettare di tutto”. Un attestato di fiducia che conferma come la Lazio, con Sarri al timone, resti una candidata credibile per l’Europa.



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cioè facciamo fuori i giocatori delle squadre davanti? speriamo che le squalificano per scommesse (che tra l’altro sono una specialità in casa nostra)?
O come se no visto che corrono e stanno bene avanti?