Il successo conquistato al Bentegodi non si esaurisce nel valore dei tre punti e del risultato minimo. L’1-0 maturato a Verona racconta molto di più, perché mette in evidenza un dato che descrive alla perfezione il cammino della Lazio in campionato e l’identità costruita nel tempo: dieci partite senza subire gol nelle prime venti giornate. Un bilancio che parla chiaro e che certifica una solidità difensiva ormai strutturata, con la porta biancoceleste rimasta inviolata in una gara su due. Clean sheet impressionanti per Provedel e compagni.
La formazione guidata da Maurizio Sarri continua infatti a offrire risposte di altissimo livello nella fase di non possesso, mostrando una compattezza che la colloca in una dimensione internazionale. Nei principali cinque campionati europei, nessuna squadra ha fatto meglio sotto questo aspetto: secondo quanto evidenziato dal Corriere dello Sport, solo l’Arsenal può vantare numeri identici, a conferma di un rendimento che va oltre i confini nazionali.
L’elenco delle partite chiuse senza concedere reti è significativo e attraversa tutta la stagione: dal Verona affrontato all’andata a Genoa, Atalanta, Juventus, Pisa, Cagliari, Lecce, Parma, Cremonese, fino al nuovo confronto vinto al Bentegodi. Avversari, stadi e momenti diversi, ma una costante sempre presente: concentrazione, organizzazione e grande disponibilità al sacrificio collettivo.
Questo percorso certifica la maturazione di un reparto che ha saputo trovare continuità anche nelle gare più complicate, quelle in cui serve saper soffrire e gestire i dettagli. A Verona il volto simbolo della serata è stato Mario Gila. Eletto MVP del match, il difensore spagnolo si è imposto come un autentico baluardo, guidando insieme a Romagnoli una linea arretrata solida, lucida e sempre in controllo della partita.



Gambioni di fresh e clean
Si, certo, se tirassero pure in porta magari…..