La Lazio è tornata subito al lavoro dopo l’ultimo impegno, con la testa già rivolta alla sfida contro la Cremonese. Il calendario non concede pause e a Formello la ripresa è stata programmata senza sconti. L’obiettivo è dare continuità, ma l’avvicinamento al match è condizionato dall’attesa per le decisioni del Giudice sportivo.
Ansia Basic: rischio stop lungo
Tiene banco il caso Toma Basic. Il centrocampista croato rischia una squalifica pesante dopo l’espulsione rimediata nell’ultima giornata. Le ipotesi vanno da una a due giornate di stop, con la seconda opzione che rappresenterebbe un problema serio per Sarri, già alle prese con una rosa ridotta nei ruoli chiave.
Le alternative di Sarri
In caso di stop per Basic, il tecnico biancoceleste dovrà ridisegnare alcune gerarchie. A centrocampo restano punti fermi Guendouzi e Cataldi, mentre sulle corsie offensive si valutano soluzioni diverse. Sulla fascia sinistra giocherà uno tra Noslin o Pedro pronti a contendersi una maglia dal primo minuto con l’olandese favorito.
Emergenza e gestione
L’emergenza non è solo numerica ma anche gestionale. Sarri punta sulla concentrazione e sulla capacità del gruppo di adattarsi alle difficoltà. La costruzione della formazione passa da scelte obbligate, ma anche dalla necessità di dosare le energie in vista di una fase intensa della stagione.
Classifica e continuità
La Lazio sa che il match con la Cremonese rappresenta un passaggio delicato anche in ottica classifica. Ogni punto pesa e l’obiettivo è evitare passi falsi. Molto dipenderà dal verdetto disciplinare e dalla risposta dei giocatori chiamati a sostituire eventuali assenti. Il Corriere dello Sport.


