Cristina Mezzaroma, presidente della Fondazione SS Lazio 1900 e moglie del presidente Lotito, in occasione della cena di Natale, in corso a Spazio Novecento all’Eur, è salita sul palco e ha raccontato dell’impegno della società biancoceleste nel sociale e dei progetti futuri.
Le sue dichiarazioni:
“Volontà supportata da grandissimo cuore ed empatia, è la parte più bella. Non sono un avvocato o un’economista, sono una donna di famiglia e una mamma. Questo è quello che mi riesce più semplice, vedere negli altri che potrebbero essere mio padre, mia madre, mio marito o mio figlio. Io dico che una squadra di calcio è espressione della società, a volte ci sono degli atleti un po’ più fragili o con un altro credo o che possono essere messi da parte. Partendo da questa idea, la Lazio già lo aveva, ma abbiamo sposato e fortemente voluto mettere cento di questi cappucci che stanno a simboleggiare solo cento donne. Sono ormai anni che le donne uccise sono più di un migliaio, ho pensato che era giusto che la squadra di calcio – cosa che in altre squadre poco ho visto – portasse avanti questo discorso 365 giorni l’anni. Non è uno spot la giornata contro la violenza contro le donne”.
“Nelle scuole, la Lazio ci va da sempre proprio lì dove cresce e si forma il futuro. La Lazio è stata sempre presente parlando dei vari problemi e delle fragilità, sono arrivata e ho detto perché non potenziare questo settore. Ci sono due psicologi che con cinque tirocinanti ciascuno stanno nella sezione giovanile sia maschile sia femminile. C’è uno sportello sempre aperto, sia per i genitori sia per gli staff e non solo per i ragazzi. Ci sono dei protocolli che abbiamo stabilito, doniamo e offriamo un servizio in più. Metteremo delle cassette delle poste anonime dove genitori, staff e ragazzi possono raccontare quello che gli accade e noi risponderemo. Sembra una generazione forte, sono fragilissimi. Il bullo è più fragile del bullizzato. È il percorso che noi adulti dobbiamo iniziare e fare seriamente. Noi adulti abbiamo il dovere di percorrere questa strada difficilissima e dolorosissima, è il genitore che deve guardarsi allo specchio e dire “non ha sbagliato mio figlio, ma io”. Purtroppo col fatto che nella nostra società dobbiamo essere molto belli, vincenti, ricchi e magre. Non siamo abituati all’insuccesso, a fallire. Il fallimento non è una brutta parola, solo col fallimento si cresce. Questi progetti poi proseguono in radio, con la comunicazione. Dovremmo ora aumentare il palinsesto perché non riusciamo a stare dietro ai temi che trattiamo, abbiamo tante richieste”.
“Inclusione e accessibilità. Qui abbiamo due piccoli pezzetti di cuore: la lepre e la tartaruga e lo zucchero filato. Sono le squadre special, parte integrante e fondamentale. La Lazio è la prima squadra di Serie A che ha un ambiente calmo, protetto e sereno per i ragazzi con lo spettro autistico ed è la quiet room dove possono guardare la partita con tranquillità. Vi abbiamo ospitato anche le persone affette da SLA, nel derby. I tifosi laziali inoltre, sono molto generosi”.
“Quest’anno intendiamo partire dal bullismo fino agli orfani di femminicidio, stiamo organizzando questo allo Stadio Olimpico proprio per sottolineare ancora una volta, e mi auguro che il parterre sia prettamente maschile, quest’anno verranno ospitati i ragazzi dell’università. A maggio ci sarà questo convegno importante con testimonianze di donne sopravvissute, con giuristi e psicologi per cercare di capire che dovremmo tutti fermarci. Al primo schiaffo uno deve andare via e mai all’ultimo appuntamento”.



Signora Mezzaroma, una squadra di calcio come la Lazio dovrebbe essere espressione, soprattutto di un bacino d’utenza da prima Societa’ e Polisportiva nata nella capitale. Con annesse ambizioni importanti e vera passione gestionale, supportati da investimenti economici concreti e di spessore da effettuare necessariamente, per poter cosi’ crescere realmente a livello sportivo in modo stabile e progressivo nel tempo… Poi vi e’, senza alcun dubbio, anche l’orgoglio – importanza di essere e rappresentare degnamente ( da sempre ) un nobile Ente morale, ossia il concetto che le sta tanto a cuore. P.s. Spero comprenda bene il mio discorso, che nell’attualita’ diventa di fondamentale importanza per tutte le realta’ calcistiche… oltre alla Societa’ Sportiva Lazio. Cordiali saluti
Sig.ra cara, la Fondazione si occupa di tutti questi temi importantissimi e bellissimi.
Poi c’è lo sport professionistico, che è altra cosa.
Da squadra di calcio a onlus è un attimo! Lazio mia, come ti hanno ridotto questi parassiti!