La Lazio sta vivendo un momento complesso sotto il profilo realizzativo, una situazione che riporta alla memoria una delle stagioni più difficili degli ultimi anni. Come evidenziato da un’analisi che paragona l’annata attuale alla 2015/16, anche oggi i biancocelesti faticano a trovare il gol dai propri centravanti: Castellanos, Dia e Noslin, infatti, sono andati a segno soltanto in 3 delle prime 14 giornate di campionato, un dato che ricorda da vicino il periodo in cui Djordjevic e Matri erano al centro dell’attacco ma non riuscivano a garantire continuità.
A rendere il quadro ancora più sorprendente è quanto riportato da Il Messaggero, secondo cui quello attuale rappresenta il peggior contributo degli attaccanti laziali in Serie A nell’arco dell’ultimo secolo. Dal 1930, infatti, il reparto avanzato aveva sempre trovato la rete in almeno metà delle gare disputate fino a questo punto del torneo. Un dato storico che sottolinea la gravità della crisi offensiva e la distanza rispetto agli standard ai quali la Lazio era abituata.
Nonostante ciò, il match in programma a Parma offre una possibilità concreta di invertire la rotta. Il Taty Castellanos e gli altri giocatori dell’attacco biancoceleste avranno l’occasione per ritrovare confidenza con il gol e, al tempo stesso, per spingere la squadra verso un obiettivo che manca da tempo: ottenere due vittorie consecutive in campionato. L’ultima volta che la Lazio ci è riuscita risale infatti allo scorso febbraio, quando arrivarono i successi contro Cagliari e Monza.
La gara del Tardini, dunque, non rappresenta soltanto un test tecnico e tattico, ma una sfida psicologica fondamentale per un reparto offensivo che ha bisogno di sbloccarsi e riportare entusiasmo in un momento delicato della stagione.



Il trio mo……