Una serata amara per la Lazio, non tanto per il risultato maturato contro una squadra attrezzata per altri obiettivi, quanto per l’epilogo finale con un rigore negato che sa di beffa incredibile, nonostante una grande prestazione dei biancocelesti sul campo di San Siro.
I biancocelesti ritornano a Roma con la consapevolezza di aver messo in difficoltà una candidata alla vittoria dello Scudetto e con la coscienza di potersi ripetere tra qualche giorno allo Stadio Olimpico di Roma in coppa Italia.
Tra le cose da salvare, detto della prestazione di Mattia Zaccagni, c’è sicuramente il recupero di Castellanos, che nel secondo tempo ha dato una marcia in più da subito alla manovra offensiva della Lazio, sempre macchinosa nella prima ora di gioco, con Dia ancora una volta impreciso nel lavorare i palloni e innocuo nel contrasto coi difensori avversari.
C’è poi un traguardo conquistato, che sicuramente sia il diretto interessato che la Lazio tenevano a festeggiare diversamente. Maurizio Sarri ha infatti tagliato il traguardo delle 150 panchine con la Lazio. Il tecnico già col Lecce aveva superato il suo record di Napoli, ma ora ha fatto cifra tonda, con la speranza che sia solo il punto di un nuovo inizio con tante avventure da vivere insieme.


