Fra i tanti addetti ai lavori che hanno commentato la prova della Lazio contro la Juventus c’è anche Ivan Zazzaroni. Ecco cos’ha detto il direttore del Corriere dello Sport fra le colonne del suo giornale.
Le parole di Zazzaroni
“Una prova capolavoro, quella di Sarri. Per come l’ha preparata, per come ha affrontato l’emergenza occasionale dentro l’emergenza stagionale. Per l’attenzione e l’impegno che è riuscito a ottenere dai suoi, addirittura commoventi – e perciò strepitosi – nei minuti finali quando la Juve ha tentato l’ultimo, disperato assalto. Della Lazio Maurizio ha estratto l’anima, e tutta intera. Esibendola negli interventi di Romagnoli e Gila, nelle volate di Isaksen, il più bravo e continuo, nell’interpretazione complessiva di Zaccagni e Guendouzi. Della Juve, invece, s’è notato esclusivamente il volto. Teso e confuso”.
Poi continua:
“Al gol di Basic, ad esempio, il direttore d’orchestra Claudio Lotito della Formello Symphony Orchestra s’è girato verso i loggionisti della Nord per invitarli, muovendo le mani, a rilanciare il coro che lo vorrebbe fuori dalle palle. Un’anima buona e responsabile ha tentato di bloccarlo. In questa fase non proprio brillante della vita della Lazio nessuno sente il bisogno di frizioni supplementari”.


