La Lazio pareggia contro il Ludogorets ma rimane comunque prima nella classifica generale dell’Europa League: i biancocelesti infatti condividono il posto con Athletic Bilbao ed Eintracht Francoforte a 13 punti. A commentare lo 0-0 dello Stadio Olimpico ci ha pensato Marco Parolo: ecco cos’ha detto l’ex calciatore ai microfoni di Radiosei.
Il pensiero di Parolo su Lazio-Ludogorets
“Il pareggio di ieri della Lazio con il Ludogorets ci può stare. La partita ĆØ stata fatta, cāĆØ stata comunque la solita mentalitĆ di voler vincere fino alla fine. Eā stata una prestazione complicata dallāatteggiamento difensivo dei bulgari. Continuano ad arrivare segnali importanti dal punto di vista fisico, poi ĆØ sempre lƬ in testa a 13 punti. Non si può dire nulla a questa squadra in Europa, credo che quella di ieri sia stata unāeccezione. Da questa Lazio ti puoi aspettare meno la giocata del singolo, stile Luis Alberto e Milinkovic, ma più quei concetti di calcio che ti permettono di costruire occasioni anche contro squadre chiuse come quella di ieri. Condivido la sensazione che Baroni stia virando molto sul 4-3-3, ma con questo sistema credo si debba intervenire sul mercato, anche con due elementi. Guendouzi ha un grande motore, ma le sta facendo tutte ad un ritmo elevato. Non potrĆ farle tutte, penso sarebbe ideale aggiungere un altro giocatore con le sue caratteristiche ed un altro Vecino. Intervenire a gennaio sul mercato anche nei miei anni ĆØ sempre un poā mancato. LāEuropa League può essere un percorso molto bello per la Lazio, ma per potersela giocare e reggere lāurto del campionato sarebbe importante intervenire lƬ”.Ā
Parolo su Rovella e Guendouzi
“Rovella ĆØ migliorato tanto, ha personalitĆ , un dinamismo esagerato, deveĀ crescere nella struttura fisica per impattare nei contrasti. Serve una crescita alla LucasĀ Leiva, per essere chiari. Lucas leggeva tanto le partite, lui si muove molto di più, ma gli manca quellāimpatto nel contrasto per reggere il confronto con il brasiliano”.
E su Guendouzi dice:
“Si sta prendendo tutta quella libertĆ che Baroni gli sta dando, giocatore fondamentale e carismatico. Se penso a Vecino, penso anche io a quanto mi sarei sentito a mio agio nel calcio di movimento di Baroni. Il mio rimpianto più grande che ho nel percorso con la Lazio ĆØ proprio in Europa, in particolare lāeliminazione con il Salisburgo. Ripenso a quanto ĆØ accaduto in quella gara, la rimpiango perchĆ© eravamo destinati alla finale per quanto fatto”.


