La Lazio di Marco Baroni sta convincendo tutti fra addetti ai lavori e non solo: fra questi c’è anche Angelo Gregucci che ha sottolineato le potenzialità dei biancocelesti in campionato ed Europa League. Queste le parole dell’ex giocatore ai microfoni di Minuto 71 in onda su Elle Radio.
Le parole di Gregucci sulla Lazio
“Questa squadra non ha nomi altisonanti ma ha tanta fame, lo stanno dimostrando sul campo chi sono. Baroni può cambiare 5 o 6 giocatori a partita ma il risultato è lo stesso e questa cosa è fantastica. La Lazio è fluida e te ne accorgi sulla fascia di Zaccagni e Tavares. Stesso discorso per Pedro. Vedo tante cose che fanno di questa Lazio una squadra fluida. Se ci fate caso uno tra Guendouzi e Rovella si abbassa in difesa e la squadra gioca a tre. Fanno movimenti difficili da leggere anche per gli avversari”.
Poi continua:
“La Lazio li sta facendo diventare matti tutti, fanno fatica aprendere la nostra costruzione di gioco e quando attacchiamo lo facciamo con molta gente. Baroni? Il miracolo l’aveva già fatto a Verona. A dicembre era salvo e a gennaio hanno venduto quasi tutti. Ha salvato il Verona due volte con giocatori che ha valorizzato lui, il merito è suo. Torniamo vintage, l’allenatore ricercato oggi ha 60 anni. Marco non è arrivato adesso, è arrivato già da un po’. L’evoluzione sta dentro ognuno di noi”.
Gregucci sul confronto Baroni-Sarri
“Confronto con Sarri? Maurizio è un bravo allenatore ma a volte non è un mago della comunicazione. Il suo è un percorso che viene da lontano, dal calcio minore. Lui ha la sue idee e qualcosa secondo me poteva cambiarla, ma quando lo prendi sai a cosa vai incontro. Le aspettative erano alte e la squadra ha fatto fatica”.


