Dopo le presentazioni di Dia e Gigot, Angelo Fabiani ha parlato del calciomercato estivo della Lazio: queste le parole del direttore sportivo biancoceleste in conferenza stampa.
Le parole di Fabiani
“Come dico sempre è che esistono due tipi di calcio, quello relativo al rettangolo di gioco e quello mediatico. Ora bisogna decidere a quale andare dietro e assumendomi tutte le responsabilità, vado dietro alla logica del campo di gioco, capendo alcune impressioni e sensazioni che possono derivare dall’esterno e potrebbero dare degli spunti. Se però poi ti rendi conto che vai a complicarti la vita, è giusto proseguire il mio ruolo di competenza”.
Fabiani sulla questione Cataldi
“Per Cataldi la cosa è nata tre giorni prima della chiusura del mercato, ho parlato col procuratore che mi ha chiesto la posizione della Lazio qualora ci fosse l’interesse di una squadra. Gli è stato detto che se vuole andare, può tranquillamente andare e dopo mezz’ora mi sono arrivati i documenti dalla Fiorentina. Io mi sarei comportato diversamente ed è vero che nell’ultimo mese mi sono confrontato con Danilo, ci siamo detti delle cose e per rispetto del ragazzo, è giusto che queste cose rimangano fra di noi. Nessuno mai mi potrà rimprovera del lavoro che faccio, io cerco di agire sempre in buonafede, Cataldi è in prestito alla Fiorentina ed è ancora di proprietà della Lazio. Non è stato rimpiazzato? No, Folorunsho non andava neanche in lista e non ci sono state le condizioni e ho chiesto se si poteva fare un prestito con diritto di riscatto, in tutte le altre ipotesi no. Il Napoli ha ritenuto opportuno tenerselo e voleva venderlo a tutti i costi. Io stimo il ragazzo ma le operazioni non vanno a buon fine. Sugli altri elementi c’è da fare sempre il discorso della lista, abbiamo cercato dei profili 2002 ma non corrispondevano a quello che cercavamo. La rosa è completa e il mercato di riparazione è alle porte se vediamo che abbiamo fatto degli errori.
Poi continua:
“Non sono un bugiardo riguardo la situazione di Cataldi, la conferenza di presentazione alla Fiorentina mi ha lasciato sorpreso perché la vicenda è andata esattamente così. Attualmente è solo in prestito ed è sempre un giocatore della Lazio. Secondo me poi cambiare aria fa bene. Il colloquio amicale che abbiamo avuto prima della cessione è giusto che rimanga fra di noi. La firma sul trasferimento non l’ha messa Fabiani, ma lui. Danilo ha detto quello che in quel momento doveva dire però non si dica che abbiamo sbagliato qualcosa. La categoria dei calciatori è la più tutelata. Non voglio fare polemiche ma delle volte bisogna leggere fra le righe e capire come stanno le cose.
“Non c’è nessuna questione portieri”
“Portieri? Non è mai stato messo in discussione nessuno, se poi mi si domanda se ho parlato con Baroni, preparatori, portieri? Io parlo con tutti e non vuol dire mettere in discussione qualcuno. L’unico responsabile dell’area tecnica è il direttore sportivo, sono stato tutta l’estate qui per spirito di servizio per fare qualcosa di importante. Abbiamo fatto uscire 20 giocatori e ne abbiamo fatti entrare 6-7. Abbiamo voluto costruire una squadra competitiva e vediamo cosa succederà. Ho detto grazie a tutti quelli che hanno fatto la storia della Lazio ma i cicli si aprono e si chiudono. Ci vuole pazienza, sono arrivato nel momento sbagliato, si stava chiudendo una parentesi e aprendosi un altro. Chiedo a tutti, tifosi e stampa, state vicino a questi ragazzi e dategli il tempo anche di sbagliare e a stretto giro ci toglieranno qualche soddisfazione. I benefici si vedranno”.
Fabiani e la chiamata a Ciro Immobile
“Non era nelle mie intenzioni occuparmi della prima squadra, feci una scelta di vita dopo Salerno insieme al mio collaboratore Bianchi e sono entrato alla Lazio per occuparmi di Primavera, Women e Settore Giovanile. Quando Tare ha voluto dare le dimissioni, ho preso in mano la situazione visto che da fuori avevo notato che si stesse chiudendo un ciclo. Ho parlato con il presidente di questo, facendogli capire che saremmo andati verso una rivoluzione radicale. Non è che ci si diverte a sbagliare o fare cose diverse. Sono stati due anni duri, siamo sempre stati a Formello. È chiaro che alcune situazioni, come Castellanos, che l’anno scorso ha avuto dei problemi ad ambientarsi. Molti dicevano che era difficile vivere all’ombra di Ciro Immobile ma per me era tutto il contrario. Bisogna dare il tempo a questi ragazzi di ambientarsi, di vivere la società e il gruppo costruendo l’alchimia. Perchè quando si vince, nello spogliatoio c’è un atmosfera positiva e questo non vuol dire che lo scorso anno non era negativo. Ciro Immobile non sapeva di andare via tre giorni prima del ritiro ad Auronzo di Cadore. Mi aveva detto di essere carico e poi è arrivata la richiesta da parte del Besiktas e ha ritenuto di fare una nuova esperienza e dopo tanti anni può solo avergli fatto bene. Non lo abbiamo ostacolato, lo abbiamo solo favorito vedendo poi com’è andata la trattativa”.
Fabiani e la valutazione del mercato della Lazio
“Durante il calciomercato si piazzano tante bandierine e poi alla fine bisogna chiudere il cerchio. Si mettono in piedi tante operazioni che possono riuscire o meno. Dia era una prima scelta, Greenwood lo abbiamo trattato lo scorso anno e probabilmente non era nell’interesse dell’entourage e del ragazzo venire alla Lazio. I migliori affari sono quelli che non si fanno. Castrovilli fuori dalla lista Europa? È stata una scelta nata dall’allenatore visto che Pedro rappresenta il faro di crescita dei ragazzi. Noi abbiamo ottimi giocatori e un campione che è proprio Pedro, ricordando il gol vittoria in Champions contro il Celtic. Castrovilli veniva da due stagioni tribolate e lo abbiamo valutato solo utilizzandolo in campionato. Dopo le otto partite in Europa League ritorneremo a pensare alla lista. Da parte di Castrovilli c’è stata piena accettazione della situazione. Ritengo che è stata fatta una scelta condivisa.
“Io parlo sempre di merito e io ne ho uno diverso da quello che aveva Igli Tare. L’intervista che ha fatto Basic mi ha lasciato basito perchè determinate operazioni possono solo ledere alla Lazio. Ne va della serietà della squadra, soprattutto verso il tifoso che fa l’abbonamento. Questo sistema con me non passa e bisogna dare un taglio netto. Di erroi ne commetto tanti ma l’importante è correggersi e quando dico che quando c’è una critica costruttiva è ben accetta perché può limitare gli errori. Di cosa vado fiero? Di nulla, sono pagato per fare questo mestiere, sono nella mia città e mi spinge a fare bene. Nella vita sono stato abituato a metterci la faccia.
Fabiani: “Abbonamenti? La prova di un amore viscerale”
“Per quanto riguarda il Settore Giovanile il lavoro che si sta facendo è finalizzato a portare qualche elemento dopo qualche anno in prima squadra. Per quanto riguarda Casale, in tempo di guerra se c’è un soldato ferito, è giusto medicarlo e guarirlo e riportarlo al meglio. Ringrazio molto i tifosi per i 28.200 abbonamenti, prova dell’amore viscerale verso la squadra nonostante le critiche. Non c’è stata tanta folla a Fiumicino agli arrivi dei giocatori, l’importante è vedere i tifosi allo stadio, noi siamo diversi. Fra qualche anno dirò basta al calcio attivo e aprirò un luogo in cui dibattere con i giornalisti e tifosi per conoscere alcuni segreti, dinamiche, trucchi. Centrocampo corto? Lo scorso anno Rovella e Guendouzi hanno giocato meno perché c’era qualcuno che giocava di più e ora non c’è più. Per il modo di giocare di Baroni siamo coperti, senza tenere conto degli infortuni. Se c’era un 2002 o 2003 da inserire, lo avremmo valutato ma non c’era e abbiamo preferito agli over. Diamo tempo e fiducia a Castrovilli che ha ricoperto diversi ruoli. Dove non ero tranquillo è nel reparto difensivo perché si percepiva che mancava qualcosa: Gigot è un incrocio fra Cannavaro e Claudio Gentile. Con lui abbiamo cambiato rotta perché crediamo in lui e speriamo che faccia lo stesso lavoro fatto con altre squadre dentro e fuori dal campo”.



Tu intanto vattene e portati anche quella specie di Allenatore di serie C
Perché prendersela con Fabiani ? È ovvio che ci sia un mediocre personaggio a fare il ds alle dipendenze del suino, perché è lui che decide tutto ,un professionista serio e preparato non verrebbe mai a fare il servo sciocco a sto parassita. Riflettete un attimo sul ruolo di Fabiani nella vicenda Gravina e vi farete un’idea dell’esattezza dimensione di questo personaggio . Prendetevela col burattinaio e non con i burattini…
Vedi ………Angelo PERUZZI
Secondo me però è utile prendersela anche con i burattini…tenendo sempre presente che il nemico principale è sempre il burattinaio… D’altronde anche il burattinaio ha bisogno di burattini per fare andare avanti la sua commedia indecente che in mancanza di loro non potrebbe essere inscenata…Quindi : à magalli MA VAFFAN.ULO !!! gestore libera la Lazio !!!
Questo credo che sia il piu’ scarso DS che c’e’, in serie D ne trovi di piu’ preparati.
A Salerno gli tiravano le uova in testa.
Bugiardo, arrogante, scarso…..libera la Lazio insieme al Porco del tuo capo.
Io ho 47 anni e nelle lazio ho visto sempre ds importanti…dal grande Carlo Regalia,a Nello Governato…e si…con grande fatica dico anche Igli Tare…si ..perché anche Igli tare ,che ha fatto danni importanti, in confronto a questo povero mentecatto che vuole farci credere che cristo è morto di freddo,era un ds vero..fabiani rappresenta il punto più basso della storia della Lazio..30 anni nel calcio fatti di disastri tecnici,licenziamenti, livelli infimi..eppure a questo signore,che si trova non si sa perché a fare il ds della sslazio ,è concessa una presunzione e una prosopopea che forse neanche nei suoi sogni avrebbe mai immaginato di avere…a Salerno in sala stampa negli ultimi tempi neanche andava perché prendeva solo insulti e pernacchie..qui una platea imbarazzante di inviati inutili gli fa fare i monologhi …personaggio forse da terza categoria, come la stampa cosiddetta laziale
Sante parole…la mediocrità di questa gestione è evidente….chiamarla società professionistica è’ un insulto alle società professionistiche…..e’ gestita come una salumeria…beh vista l’educazione e la stazza del titolare….non bisogna meravigliarsi
Contraddittorio, ipocrita e bugiardo. Non c’è un argomento valido che possa esser preso in considerazione
In certi passaggi nemmeno lui sa cosa sta dicendo…Un mito comico
Persona di uno squallore raro Gargamella.
Fabiani e’ un grande ricordiamo che ha preso tavares che e’ un fenomeno, ha ringiovanito la squadra, e fatto una squadra forte, d’altronde come dimostrano gli abbonamenti la gente crede in questa squadra
Marionetta nelle mani di un personaggio squallido
Tutti gli anni dobbiamo dare tempo hai giocatori per i risultati quanto dobbiamo aspettare?