11 giugno 1995. Una data che i tifosi della Lazio ricorderanno sempre. Non ricorre né una gara, né tanto meno un acquisto o un compleanno. Ventinove anni fa ci fu una delle più grandi proteste della tifoseria biancoceleste per trattenere il suo beniamino: Giuseppe Signori.
La Lazio, capitanata dal presidente Cragnotti, sta chiudendo l’accordo per cedere Re Beppe al Parma, ma la tifoseria blocca la cessione con una rivolta scendendo in piazza. Da lƬ, la frenata che farĆ saltare la trattativa e consentirĆ a Signori di rimanere ancora a far divertire il popolo biancoceleste
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Altri tempi… O, tempora…
Quando I Laziali erano un popolo unito e compattoā¦.pure troppo
Sai,a distanza di anni (ho conosciuto il Presidentissimo Cragnotti ),sono stato a pranzo con lui e tra le tante cose abbiamo parlato di questo episodio,mi disse che era ancora rammaricato perchĆØ la vendita di Signori avrebbe portato altri Campioni da noi ed avrebbe accelerato il processo di crescita della squadra verso la Vittoria di scudetti e Coppe dei Campioni.
La cosa bella del Presidente ĆØ che non l’ho mai sentito remissivo,lui avrebbe fatto sempre cose per tenere la Lazio ai massimi livelli (come del resto ha sempre fatto),io all’epoca ero favorevole alla permanenza del Bomberino ,non ero a Roma ma fuori per lavoro il giorno della presa di posizione ma oggi dopo aver ascoltato il suo punto di vista barcollo tra l’amore per Beppe Signori ed il fatto che il Presidente avrebbe reinvestito tutto per rafforzare e migliorare la squadra.
Una grande persona ,tutto il contrario di quel mi se ra bi le che abbiamo adesso che vende e intasca e prende gli scarti degli altri.
Aveva ragione lui e molti di noi , allāepoca non lo capivano perchĆ© era 10 anni avanti a tutti. Che fai venerdƬ, ci incontriamo?