Le parole dell’avvocato a Radio Olympia:
“La vicenda dello Scudetto 1915 ĆØ veramente surreale, più passa il tempo più aumenta la sensazione di aver scoperto il grande buco nero del calcio italiano. Allāinizio tutto era nato solo per render giustizia ad una Lazio fatta di grandi uomini e grandi calciatori, che allāapice del campionato furono fermati soltanto dallāinsorgenza bellica. Poi però ĆØ venuto fuori che il titolo di Campione dāItalia 1914/15 non ĆØ mai stato assegnato a nessuno, nemmeno al Genoa, che ĆØ stato indebitamente inserito nellāalbo dāoro senza uno straccio di delibera attributiva. Lāassegnazione ĆØ stata falsata allāindomani della Carta di Viareggio e subito dopo la stagione 1926/27. Eā evidente che allāepoca qualcuno sfruttò le esigenze della propaganda confezionando un prodotto apparentemente privo di impresentabilitĆ , ma oltremodo lesivo dei principi olimpici e dei diritti sportivi biancazzurri. Alla Lazio fu fatta pagare la mancata fusione con la Roma? Non ne ho le prove, ma ĆØ una delle ipotesi più verosimili sul tavolo. Per oltre un secolo la polvere ĆØ stata messa sotto il tappeto, ma nel tempo la veritĆ , quella vera, a mano a mano ĆØ venuta fuori, ancorchĆ© media e istituzioni facciano finta di ignorarla e il sottoscritto abbia oramai stabilito il record assoluto di censure subite. Il mondo del calcio mi ha profondamente deluso, ma non mi ha minimamente fiaccato. Eā un ambiente pieno di personaggi autoreferenziali, che pensano esclusivamente al loro tornaconto personale. Alcuni li vedi presentare e presenziare eventi e kermesse, dress code e retorica a gogò, ma sono i loro occhi vitrei che ne rivelano la miserrima quintessenza. La disputa attualmente ĆØ in una fase dāimpasse, come in un tiro alla fune in cui le forze si equivalgono. Nellāaltra metĆ del campo ci sono delle forze oscure, a cui si ĆØ aggiunto pure un prevedibile fuoco amico laziale, subdolo e intriso di livore. Questi Grandi Cerimonieri, tuttavia, sanno benissimo che gli assi in mano ce lāho sempre io e sono tutti assolutamente al sicuro. Per questo continuerò a lottare fino alla fine. Lo farò per tutti i veri laziali, tranne quelli che hanno cercato di inabissare la nave o sono scesi prima pensando erroneamente che stesse per affondare. Per quel che ho maturato in questi anni non credo che il congelamento della questione dipenda da una persona sola, non credo ci sia una sola carica o figura a bloccare il procedimento o a fare ostruzionismo. Il calcio italiano comunque non può permettersi di avere un albo dāoro falsato e quindi prima o poi questa vicenda sarĆ definita, soprattutto se chi di dovere riflette bene sui documenti che ho in mano. Quando si recuperano le fonti ufficiali forse non si ha più bisogno neppure delle Commissioni per ratificare. Dallāaltra parte ormai possiamo dire che ci sono forze oscure, che non necessariamente sono quelle istituzionali ma che spingono affinchĆ© la questione dello Scudetto 1915 non venga definita.”



Con due notori riommerds ai vertici dello sport e del calcio italiani, non sorprende che la pratica si sia impantanata…
Stupisce che un avvocato, che dovrebbe ben conoscere il mondo in cui egli medesimo suo malgrado ĆØ costretto a muoversi, si meravigli del contesto melmoso che permea non tanto l’ambiente calcistico ( benvenuto nel club!!) quanto le ” istituzioni’ italiane in genere. Sul fatto che abbiano voluto farci pagare la ” mancata fusione” con i Fusions non abbiamo uno straccio di prova. Diciamo che, più semplicemente, e lo dimostra la scandalosa sentenza del calcioscommesse del 1980, non abbiamo mai contato niente. L’occasione per far valere i nostri diritti l’abbiamo avuta, ma il buon Lotito, lo ricordo come fosse oggi, disse che avevamo aspettato anni e avremmo potuto aspettare ancora “qualche mese”. Sappiamo come ĆØ andata a finire. E ora che il suo amico Tavecchio ĆØ nel mondo dei più e nella stanza dei bottoni siedono dei Riommers, agitarsi come fa l’avvocato Mignogna serve solo.ad accrescere rabbia e rimpianto.
Il problema ĆØ proprio questo caro amico fraterno Aquila 68 ,per la legittimazione di quello che ci spetta da più di un secolo non c’ĆØ guadagno ma se la SocietĆ si muovesse si arriverebbe subito alla sentenza,invece a lui non interessa nulla,si muove solo x i soldi,della gloria no,per lui ĆØ ininfluente,in più qualcuno gli ha ordinato di non muoversi per quel tipo di battaglia,lui non vuole pestare i piedi a nessuno e continuare a galleggiare tra poco e niente ma con molti profitti,questa ĆØ la Lazio che ci meritiamo.
Parole sante Ruggero
‘E in più qualcuno gli ha ordinato di nn muoversi’: amen.
E chi sarebbe quel “qualcuno” ? Vivendo lontano da Roma faccio fatica a cogliere certe cose.