Presente alla camera ardente di Sinisa Mihajlovic, Claudio Lotito ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni dei cronisti presenti.
Commosso e con la voce rotta dalle lacrime. Così Claudio Lotito si è presentato ai microfoni dei cronisti in Campidoglio, dopo qualche minuto di raccoglimento alla camera ardente di Sinisa Mihajlovic. Il presidente della Lazio ha assicurato che “domani al funerale sarà presente tutta la squadra. Organizzeremo una serie di iniziative, attraverso i nostri media per ricordare il professionista, il calciatore e soprattutto l’uomo. Vogliamo ricordarlo come testimone della Lazio e del nostro mondo“.
Sul suo rapporto personale con l’ex calciatore e con la famiglia ha detto: “Ho sempre avuto un rapporto di amicizia con lui e la sua famiglia. Rappresenta un esempio come professionista e soprattutto come uomo. Ha avuto coraggio e dignità nel portare avanti una malattia devastante, il suo è un esempio di forza. Non ha mai fatto trapelare nulla, non l’ho mai visto in una condizione di compassione, ma ha sempre affrontato tutto col sorriso. Questo dimostra che grande uomo fosse. Ho deposto la maglia col suo numero ai tempi della Lazio, perché è un ricordo speciale. Noi ci incontravamo anche fuori, la moglie mi ha detto ‘vi volevate bene’ ed è vero. Sinisa è stato un uomo con la u maiuscola, che ha avuto coraggio di assumersi le proprie responsabilità e ha sempre avuto la Lazio nel cuore. L’ho conosciuto prima che diventassi presidente e ho ancora quei ricordi. Ho detto alla moglie che ha scelto la foto giusta, perché era sempre col sorriso. Anche lui a modo suo ha sempre cercato di tutelare il sistema calcio, con forza, orgoglio, determinazione e professionalità. È un punto di riferimento per chi lavora in questo mondo“.
Prima di andare via, a chi gli ha chiesto se sia il momento di sensibilizzare il mondo del calcio su questa malattia ha risposto: “Io penso che dobbiamo approfondire alcune tematiche che ricorrono troppo spesso“.


