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Le Cardopagelle

Juventus – Lazio, le Cardopagelle: Pedrito contro tutti. Sergej, quando torni?

Juventus – Lazio, i voti e le pagelle dei biancocelesti a cura del direttore Giulio Cardone

Provedel 5

Siamo passati da un portiere che non usciva mai a uno che esce troppo. Il nostro Ivan subisce un altro pallonetto come quello di Candreva, però il suo contributo alla causa in questo campionato è stato eccezionale quindi perdonato. Se siamo in zona Champions, è anche merito suo.

Hysaj 5

Lascia a Kostic troppi cross e soprattutto il tiro che porterà al 2-0.

Casale 5,5

Formidabile nell’uno contro uno, stavolta legge male l’azione del vantaggio: bastava un passo in avanti per mettere in fuorigioco Kean. Ma titolarissimo, assolutamente. Peggio per Mancini che non lo ha chiamato in Nazionale, incredibilmente.

Romagnoli 5,5

In uscita non sbaglia mai, però sul secondo gol e su quello di Milik è colpevole anche lui. Normale che la stanchezza si sia fatta sentire dopo tre mesi ad altissimi livelli.

Marusic 6

Dovrebbe essere il più stanco di tutti, mi sembra invece ancora acceso. E contiene Cuadrado, il duello finsce pari.

Milinkovic 4

Il voto è come il numero di partite consecutive “non giocate” dal Sergente. Nel senso che pensava ai Mondiali, è chiaro. Troppo grave stasera l’errore che permette alla Juve di sbloccare la partita. In bocca al lupo per il Qatar, Sergej, ma quando torni per favore riportaci il vero Milinkovic, eh.

Cataldi 6-

Buono il primo tempo di Danilo, che poi però si fa soffiare la palla da Milik e la Juve segna il secondo gol. Da lì il “meno”. Restano i progressi clamorosi, comunque.

Basic 5,5

Si batte, però non gli riesce di farsi notare al di là dello svolgimento dei compiti tattici che gli assegna Sarri.

Romero 6+

Mi ha impressionato la naturalezza con cui ha giocato e si è mosso allo Stadium. Come se fosse nel cortile di casa sua. E ha 17 anni. Fa bene Sarri a dargli fiducia.

Felipe Anderson 6

Stremato, riesce a scagliare un siluro sotto l’incrocio all’ultimo secondo: peccato la deviazione del portiere juventino. Solo applausi per Pipe, anche in una serata dove i difensori bianconeri lo arginano senza grandi problemi.

Pedro 6,5

Pedrito contro tutti, come nel primo tempo con il Monza. Per lui la lunga sosta è veramente un fastidio, sta benissimo e lo dimostra anche a Torino. Avrebbe meritato il gol.

Sarri 5,5

Comandante ingenuo stasera. Con le batterie della squadra palesemente esaurite, era una pia illusione pensare di venire allo Stadium ad imporre il proprio gioco. Serviva una partita sulla falsariga del derby. Al contrario, si è visto solo un possesso palla sterile e farraginoso rispetto a quanto di buono mostrato nelle precedenti 14 giornate. I 30 punti, strameritati, e il piazzamento in zona Champions sono un’ottima base da cui ripartire a gennaio.

Luis Alberto 5,5

Ormai sembra un corpo estraneo in questa squadra. Poteva riaprire il match, ma il gol mangiato non è nient’altro che lo specchio del suo momento in biancoceleste. Non posso credere che la storia finisca così. A gennaio spero in una reazione

Vecino 5

Gli do un voto solo perché ha giocato qualche minuto in più rispetto agli altri tre subentrati. In campo però la sua prestazione resta non pervenuta.

Marcos Antonio s.v

Gila s.v

Cancellieri s.v

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