Stadio Flaminio, Elisabetta Nervi: “Siamo delusi, non capisco Lotito”

Stadio Flaminio Lazio

Stadio Flaminio, Elisabetta Margiotta Nervi, segretaria generale della Pierluigi Nervi Project Foundation, a Repubblica commenta l’attuale situazione dell’impianto

“Passano i giorni e non succede nulla, anzi, l’impianto si degrada sempre di più. Siamo delusi — continua Elisabetta Margiotta Nervi, l’erede del creatore del Flaminio — abbiamo fatto tutto quello che era in nostro potere. Abbiamo elaborato, con la Getty Foundation e La Sapienza, un piano di conservazione per la tutela che la vecchia amministrazione ci aveva assicurato di utilizzare per restaurare il Flaminio. Ci aspettiamo che anche la giunta Gualtieri lo faccia».

Sulla possibilità che il Flaminio diventi la nuova casa della Lazio Elisabetta Margiotta Nervi non si espone: «Non posso commentare qualcosa che non esiste, non posso sapere se è coerente con i vincoli del Piano di conservazione. La strategia di Lotito non la capisco: non è l’amministrazione comunale che deve proporre, il Comune valida, approva o respinge un progetto che riceve. La giunta non può dare assicurazioni senza vedere un progetto concreto. Non è mai successo. Quando avremo un progetto si potrà dare un parere, ovviamente con l’avallo della Soprintendenza, visto il vincolo di tutela. Lotito facesse almeno lo sforzo di realizzarlo».

Subscribe
Notificami
guest

153 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Inline Feedbacks
View all comments
Commento da Facebook
Commento da Facebook
3 anni fa

Con le regole Europee serve la copertura e alla Lazio uno stadio di 50.000 posti,la colpa non è di Lotito ma di chi ha fatto arrivare a questo degrado con vecchi vincoli

Commento da Facebook
Commento da Facebook
3 anni fa

Sta storia del Flaminio me fa veni’ solo i NERVI

Commento da Facebook
Commento da Facebook
3 anni fa

Lasciato marcire dai “cosidetti” eredi per 12 anni. Adesso gli stessi, dopo aver imposto vincoli su vincoli, piangono per non aver ricevuto una risposta? Ridicoli.

Commento da Facebook
Commento da Facebook
3 anni fa

Sig.Nervi mettece le pegore al tuo flaminio.

Commento da Facebook
Commento da Facebook
3 anni fa

È stato raso al suolo lo stadio Olimpico nel 1989 per i mondiali 90 adesso c’abbiamo i monumenti nazionali 🤣

Commento da Facebook
Commento da Facebook
3 anni fa

Lotito non ha mai avuto intenzione di ristrutturare il Flaminio. A lui il calcio e la Lazio non interessano. Ormai è diventato senatore, gli basta far galleggiare il baraccone per continuare a lucrare sulla povera Lazio e mantenere floride le sue aziende. Ecco perché non ho mai creduto e non crederò mai ai risultati sportivi, positivi o negativi, della squadra.

Commento da Facebook
Commento da Facebook
3 anni fa

Stadio abbandonato..Un secchio mondezza….Adesso sono addirittura delusi da Lotito…Ma in che mondo viviamo di cantastorie?

Commento da Facebook
Commento da Facebook
3 anni fa

Se agli Eredi Nervi, interessava salvare lo stadio, toglievano tutti quei vincoli, che ci sono, invece loro vorrebbero che la tribuna rimanga così come, la parte interna non deve essere modificata, ecc etere eccetera allora il nuovo stadio lo facessero loro semza imporre condizioni irrealizzabili ad altri,.

Commento da Facebook
Commento da Facebook
3 anni fa

Col vincolo della sovrintendenza questo stadio non credo si potrà usare. Chi si carica un restauro per una struttura di fatto vecchia, con i vari vincoli sul groppone. Ma manco un matto. Poi si tratta il Flaminio di nervi come fosse il colosseo, in bene storico intoccabile… Certo, un bel progetto all’epoca, ma fra un po’ di anni sarà un rudere, come il colosseo appunto, ma nessuno però lo andrà a visitare. Ci vorrebbe il coraggio, non dico di buttarlo giù, ma almeno di rendersi conto che va rivisto abbondantemente. Secondo me lotito fa bene a non infilarsi in un casino del genere, che temo diventerebbe un ginepraio. Poi se trovano la soluzione ben venga.

Fabio
Fabio
3 anni fa

Lotito e’ tutt’altro che scemo.Ce’ qualcosa sotto che puzza e non e’conveniente per la societa’.

Articoli correlati

L'ex capitano della Lazio ha trovato ieri pomeriggio la sua prima rete in Ligue 1...
La Lazio passa al Dall’Ara con una prova di maturità, solidità e concretezza. A indirizzare...
La Lazio passa a Bologna con autorità e trova in Kenneth Taylor il simbolo del...

Altre notizie