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Valeri: “Sono umile, amo il calcio e sono tifoso laziale. Sogno la Nazionale”

Lazio, le parole di Valeri nella sua intervista rilasciata a La Provincia di Cremona.

Emanuele Valeri, terzino sinistro della Cremonese, è una delle rivelazioni di questo inizio di campionato ed è un grande tifoso della Lazio (in passato ha militato nelle giovanili biancocelesti). Il difensore classe ’98 ha rilasciato una lunga intervista a La Provincia di Cremona, parlando di tante cose, dalla sua vita professionale fino a quella privata, senza mai dimenticare la Lazio. Ecco le sue dichiarazioni:

Calcio e… calcio.
“Non ho altri passatempi. Amo questo sport, guardo il nostro campionato ma anche quelli stranieri, le coppe, le supercoppe. Mi piace tutto”.

Una passione che arriva da lontano.
“Sono tifoso laziale, lì ho mosso i primi passi. All’Olimpico ci sono tornato da calciatore qualche settimana fa con la Roma. Non è stata la prima volta perché da piccolino facevo il raccattapalle alla Lazio. Vedevo giocatori come Klose, Hernanes e sognavo un giorno di poter giocare nello stesso campionato. Ora sono qua, con la maglia grigiorossa e in questa categoria ci voglio restare per un bel pezzo”.

Per restarci con la Cremonese?
“Sì. Ho il contratto fino al 2024, qua sto bene e qua voglio togliermi altre soddisfazioni. La serie A ce la siamo guadagnata duramente, abbiamo fatto una cosa grandiosa, ma adesso è tempo di fare il bis con un’altra impresa. Non è facile, lo sappiamo. Il calendario non ci ha aiutato. Adesso arriverà il primo scontro diretto con il Lecce, un’altra neopromossa come noi. L’affronteremo a viso aperto, come facciamo contro tutte le altre squadre. Certo, i valori saranno diversi rispetto a Roma, Fiorentina, Atalanta e Lazio. Ora però ci servono punti”.

Che persona è Valeri?
“Umile, la serie A di certo non mi ha cambiato. Ho gli stessi amici di una volta, sono felicemente fidanzato con Ludovica da un bel po’”.

Il suo giocatore ideale?
Marcelo. È il più forte esterno sinistro di sempre. Non mi mancano solo i suoi capelli, anche i suoi piedi…”.

Sul braccio ha dei numeri: 15-8-18. Cosa rappresentano?
“Una data importante, ma che voglio tenere per me”.

Cosa le piace fare fuori dal campo?
“Rilassarmi, visitare qualche città e guardare in tv delle serie. Poi tanto calcio”.

Sogna la Nazionale?
“Chi non la sogna? Dopo sette gare di serie A mi sembra presto, ma lavoro per crescere e per diventare un giocatore migliore ogni giorno. L’Italia sarebbe un traguardo incredibile”.

Quali sono i suoi punti di forza?
“L’umiltà dal punta di vista caratteriale. In campo la forza fisica e la velocità. Non sono altissimo, ma se hai i tempi giusto puoi spostare facilmente un giocare di un metro e novanta”.

Si parla di tante squadre su di lei, anche all’estero?
“Penso solo alla Cremonese. Qua sto bene. Le chiacchiere da bar non mi interessano. Ho chi segue queste cose e non voglio sapere nulla durante il campionato”.

Ha già chiesto un adeguamento dell’ingaggio o un prolungamento?
(Valeri ride)“Ho un contratto ancora di due anni. Non c’è fretta. Sedersi al tavolo con la dirigenza della Cremonese è un piacere. Qua sto bene”.

Con l’Atalanta anche il suo primo gol in A.
“Bellissima emozione. Ci ho creduto tanto. Sul tiro di Ascacibar mi sono subito gettato per un’eventuale respinta. Quando è arrivata la palla e l’ho toccata non ci ho capito più nulla poi…”.

La Cremo fatica a fare gol.
“Parliamo sempre di grandi attaccanti, ma ci sono anche difensori importanti in serie A. Sappiamo bene quale sia il nostro obiettivo e non ci siamo scoraggiati dopo questo inizio di campionato Tolte le prime otto che sono quasi inavvicinabili poi ce la possiamo giocare con chiunque”.

Con chi ha scambiato la maglia?
“Domenica scorsa con tre: Milinkovic Savic, Immobile e Radu. Ci tenevo da tifoso laziale. Contro l’Atalanta con il mio ex compagno Okoli”.

Cosa le manca di Roma?
“La famiglia e la possibilità di mangiare tardi. Qua a Cremona alle 22 le cucine dei ristoranti sono chiuse, da me si mangia fino a mezzanotte comoda…”.

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