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Lazio, Provedel: “Convocazione inaspettata, KO danese più dolce. Idolo? Toldo”

Lazio, Provedel parla dal ritiro della Nazionale

L’Italia si ritrova a Coverciano per preparare le sfide di Nations League contro Inghilterra e Ungheria in programma il prossimo weekend. Oggi il portiere della Lazio Ivan Provedel si è aperto ai microfoni ufficiali della nazionale, parlando di diversi argomenti:

ITALIA – “Chiamata inaspettata, mi è stato comunicato dopo il KO in Europa League ed ha reso più dolce quel momento. Una grandissima emozione. C’è grande entusiasmo nel gruppo, si percepisce che è stato fatto qualcosa di straordinario recentemente. Più simpatico? Bonucci, ha sempre la battuta pronta”;

VICARIO – “Mi fa molto piacere condividere la stanza con lui, ci conoscevamo già da tempo visto che eravamo vicini di casa e abbiamo molti amici in comune”;

IDOLO – “Ho indossato i guanti per la prima volta a sei anni, in realtà ho fatto l’attaccante fino a 15 anni per poi tornare in porta. Il mio idolo è Toldo, dopo al semifinale di Euro2000 mi sono detto detto di voler essere come lui, da allora ho desiderato di fare il portiere”.

ATTACCANTI  – “Immobile è tra i più temibili, ma per fortuna adesso ho la fortuna di non giocarci contro. Ci sono altri attaccanti brevilinei e pericolosi come Raspadori, mi ha fatto diversi gol in passato”.

GOL – “Quando ero alla Juve Stabia ricordo che perdevamo 2-1, c’era una punizione all’ultimo secondo e chiesi al mister di andare a saltare. In quelle occasioni non sai mai se sperare che ti arrivi o meno, invece quella palla veniva proprio verso di me, così la colpii e andò bene, pareggiammo 2-2 con tutti i miei compagni che mi saltarono addosso”.

FIGLIO – “Sono diventato papà da poco, è un’emozione indescrivibile, solo chi lo è può capirlo. All’inizio non me ne rendevo conto, poi però me ne sono innamorato ed ha cambiato il mio modo di vedere il mondo. E’ bellissimo”.

 

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