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Lazio, Diamo i Numeri: percentuali pazzesche per i biancocelesti

Lazio, Diamo i Numeri: torna la rubrica sui dati di Daniele Caroleo. Focus sulle statistiche che riguardano la vittoria per 3-1 contro l’Inter

Una Lazio stratosferica annichilisce l’Inter dell’ex Simone Inzaghi e si regala una notte magica. Una Lazio pimpante, vivace, consapevole dei propri mezzi. Una Lazio sarriana, bella da vedere e concreta sotto porta.

Lo dicono, anche in questo caso, i numeri, con le 3 reti siglate dai biancocelesti con appena 7 tiri nello specchio (proprio come l’Inter, che però di gol ne ha fatto appena 1). E nonostante il possesso palla complessivo sia stato inferiore agli avversari (è la terza volta consecutiva che accade in questa Serie A), la Lazio svetta per duelli vinti (46 contro 38), con una percentuale di passaggi riusciti dell’87,9%.

Tra i singoli, al di là delle prestazioni e delle magie di giocatori come Felipe Anderson, Milinkovic, Luis Alberto e Pedro (ci torneremo più avanti) balzano anche agli occhi le statistiche legate a Danilo Cataldi, primo tra i laziali per occasioni da gol create (2), per palle giocate (76), per passaggi riusciti (54) e per passaggi chiave (2). Importante anche il lavoro del solito Ciro Immobile, che non è riuscito a timbrare il cartellino come di consueto, ma è stato il calciatore biancoceleste che ha effettuato più tiri verso la porta avversaria (4) ed il giocatore con più tiri nello specchio della porta di tutto il match (3). Ed a questo andrebbe aggiunto l’assist per la perla di Pedro, che fissa il risultato sul 3 a 1 per la Lazio.

Lo spagnolo ha firmato ieri la rete numero 11 con la maglia biancoceleste (la prima di questa stagione) alla sua 43esima presenza con il club capitolino. E anche lui è stato protagonista in un’altra rete della Lazio, con l’assist per il gol strepitoso di Luis Alberto che, come ricordato puntualmente anche da OPTA, è il primo giocatore a segnare una rete da subentrato nelle sfide tra i biancocelesti ed i nerazzurri in Serie A da Ogenyi Onazi, (8 maggio 2013): da allora, tutti i successivi 53 marcatori sono partiti da titolari.

La Lazio, per altro, si era portata in vantaggio già nel primo tempo grazie ad un colpo di testa di Felipe Anderson (si, ancora lui, come nella stagione scorsa, con la sesta marcatura segnata all’Inter) servito in maniera assolutamente deliziosa da Milinkovic Savic. Grazie a questa magia, il Sergente sale a 13 assist dalla scorsa stagione in Serie A: nello stesso lasso di tempo nessun centrocampista dei 5 principali campionati europei è riuscito a farne di più (Bourigeaud e Kimmich hanno lo stesso numero del fuoriclasse serbo).

A nulla è valsa, per i nerazzurri, la rete del momentaneo pareggio di Lautaro Martinez (il secondo gol subito in 3 giornate di campionato: l’anno scorso, dopo il medesimo turno, la Lazio ne aveva già subite 4 e aveva un punto in meno in classifica): l’attacco nerazzurro si è infranto contro il muro eretto da Patric, Romagonoli e Provedel (autore di ben 6 parate).

Con questo risultato, Maurizio Sarri consolida il proprio vantaggio nelle sfide dirette contro Simone Inzaghi (6 vittore per il toscano, contro le 3 dell’ex tecnico della Lazio ed un solo pareggio), migliorando anche il proprio bilancio personale in merito agli incroci, in carriera, contro la formazione nerazzurra (in 14 partite ha ottenuto 7 successi, 3 pareggi e 4 sconfitte).

La Lazio, infine, resta imbattuta per la quarta volta consecutiva in una sfida casalinga di campionato contro l’Inter (3 vittorie ed un pareggio) e per la prima volta, dalla stagione 2015/2016, vince i primi 2 turni casalinghi di campionato. Senza contare che, considerando la stagione passata, questo è il 7° risultato utile consecutivo per la squadra di Maurizio Sarri (4 vittorie e 3 pareggi).

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