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Lazio, Sarri: “Inter tra le favorite, ma l’anno scorso abbiamo dimostrato di potercela giocare…”

Lazio, le parole di mister Sarri in conferenza stampa.

La Lazio domani sera ospiterà l’Inter per la terza giornata di Serie A, un big match che promette spettacolo. Oggi il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha parlato in conferenza stampa. Ecco le sue dichiarazioni:

La Lazio affronta il miglior attacco della scorsa stagione, che prestazione si aspetta dalla difesa?

“Riduttivo parlare di linea difensiva. Affrontiamo la squadra più forte della Serie A, a livello individuale, fisico e tecnico . La difesa dipende da tutta la squadra. Domani dobbiamo essere applicati ed attenti”.

Ci saranno delle rotazioni in vista del tour de force?

“Non faccio rotazioni programmate ma in base a ciò che vedo in allenamento. Verranno naturali quando inizieremo a giocare ogni 3 giorni. Basta vedere la condizione dei giocatori. Programmare le rotazioni oggi, secondo me, è un errore. ora non penso a quello che succederà tra 10 giorni”.

I calci piazzati un pericolo vista l’altezza dei giocatori dell’Inter? 

“L’altezza dei giocatori dell’Inter è un problema per tutte le squadre di Serie A per i calci piazzati. Bisognerà stare attenti”

L’Inter è una delle favorite per lo scudetto?

“Si. E’ una squadra dai valori assoluti. Ha difensori di livello, centrocampisti idem e degli attaccanti non parliamone neanche. Anche l’anno scorso era tra le favorite”.

Inzaghi arrivato a che livello?

“Inzaghi era già uno dei migliori quando allenava la Lazio. Ora allena una squadra una delle squadre più forti potenzialmente”.

C’è un’evoluzione del suo pensiero a seconda degli uomini, rispetto a quando allenava a Napoli?

“I giocatori che si ha a disposizione determinano lo stile di gioco. Non posso pretendere di far giocare tutte le squadre come giocava il mio Napoli. Quel palleggio è difficilmente ripetibile, noi dobbiamo andare su altre soluzioni. Noi abbiamo un attaccante fortissimo nell’attacco della profondità”.

L’esito è scontato domani?

“Nelle 2 partite dell’anno scorso abbiamo dimostrato di poterci stare dentro e di potercela giocare, anche se sono più forti. Poi Sampdoria e Napoli? Non ci daranno delle risposte, ma dei segnali. Siamo nelle condizioni di un maratoneta che deve fare un tot di chilometri. Non ci sarà nulla di definitivo al 5 chilometro”.”

Preoccupato dalla fase offensiva?

“Queste prime 2 partite non ci danno veri segnali. Ci hanno dato solo degli indizi provvisori Ci può mancare un pizzico di brillantezza nei giocatori che fanno la differenza nella fase offensiva. Non sono preoccupato anche perché a Torino abbiamo avuto 6 palle gol nette. L’anno scorso la nostra percentuale di realizzazione era altissima, adesso non lo è”.

Il terzino sinistro lo vorrebbe più simile a Lazzari?

“Io mica devo scegliere chi e come deve essere il terzino sinistro. C’è chi lo fa di lavoro perché devo farlo io? Io penso solo alla gara di domani”.

Felice di aver cancellato il ricordo di Inzaghi?

“Chi fa bene nella Lazio deve essere ricordato con stima e affetto. Il mio compito non è farlo scordare ma lasciare un buon ricordo”.

Ancora sul terzino sinistro. Lei chi vorrebbe?

“Non penso al mercato, ma solo alla partita. Io sono preoccupato per voi giornalisti perché senza mercato, non so di chi parlerete. Spero che parlerete di calcio”.

Felipe Anderson?

“Felipe Anderson non perde estro perché si applica in fase difensiva. Il fatto che non sia brillante in fase offensiva è dovuto all’inizio di stagione. Quando sento dire che un attaccante non segna perché pressa troppo, penso che sia una c****ta, un luogo comune”

Basic?

“Contro il Bologna ho dovuto togliere Basic per non togliere Cataldi che, in quelle condizioni di gara, era più utile lui. Basic lo vedo in generale più partecipe e più presente rispetto all’anno scorso. Ora credo sia pronto per un’evoluzione positiva”.

Il gol del 2-1 dell’anno scorso può caricare agonisticamente l’Inter per domani?

“Il gol del nostro 2-1 era regolare anche a livello morale perché loro hanno tirato prima in porta, mica buttato il pallone fuori. Non mi importa se l’Inter sia arrabbiata o meno. Penso solo alla Lazio”.

Si aspetta una mossa a sorpresa di Inzaghi a centrocampo? 

“Le mosse sono c****te. Non bisogna mettere i giocatori in campo senza una logica. Una mossa ha senso se si mette un giocatore in campo per ragioni tattiche. Come potrebbe essere Gagliardini per marcare Milinkovic”.

Vecino?

“Vecino è in ritardo di condizione. È appena arrivato, ha fatto una preparazione da solo, ma mi è piaciuto per come si è proposto alla squadra e al gruppo”.

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