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Torino-Lazio, #diamoinumeri del pareggio a reti bianche di ieri

Torino-Lazio, torna la rubrica curata da Daniele Caroleo, dedicata stavolta alla partita di ieri all’Olimpico “Grande Torino”.

Il pareggio era sostanzialmente nell’aria, e così è stato. Reti inviolate allo Stadio Olimpico “Grande Torino”, tra la formazione granata allenata da Juric e la Lazio di mister di Maurizio Sarri. Risultato di perfetta parità, così come era stato nei 2 precedenti incroci, nella scorsa stagione. Di fatto è il 4° pari consecutivo tra le 2 compagini: non accadeva dal 1977 (precisamente tra l’aprile del 1976 ed il dicembre del 1977).

Una partita molto difficile dal punto di vista tattico per la formazione biancoceleste, nonostante le statistiche finali evidenzino una leggera superiorità, per lo meno dal punto di vista delle conclusioni indirizzate tra i pali della porta difesa da Vanja Milinkovic-Savic: sono 2, infatti, i tiri dei biancocelesti verso la porta avversaria (1 di Immobile ed 1 di Marusic), contro un singolo pallone scagliato dai granata e bloccato da Provedel (i tiri complessivi, compresi quelli non nello specchio della porta, vedono comunque in vantaggio il Toro per 10 a 7).

Tra le varie statistiche diramate dalla Lega Serie A, spiccano poi i numeri legati a Patric, che conferma l’ottima prestazione in ambito difensivo anche con i dati relativi al numero di palle giocate (83) e di passaggi riusciti (54): lo spagnolo è il migliore della Lazio in entrambi i casi (nel complesso, è 2°, dietro a Rodriguez nella prima statistica, ed è 3°, dietro a Rodriguez e Djdji, nella seconda). Prestazione interessante anche di Cancellieri, che nonostante gli appena 8 minuti giocati, è autore di un passaggio decisivo e di un’occasione da gol (esattamente come Felipe Anderson, che è anche il migliore della Lazio per il maggior numero di passaggi riusciti nella ¾ avversaria: 8, come il compagno di squadra Zaccagni). Tra i tiratori, infine, spiccano Ciro Immobile e Milinkovic Savic (entrambi con 2 tiri verso la porta avversaria).

La Lazio, inoltre, ha concluso la sfida con una percentuale di possesso palla del 46% (per la seconda volta consecutiva questo dato è inferiore alla squadra avversaria), ma ha percorso, complessivamente, ben 115.274 km, con una velocità media di 7.16 (il Torino si assesta a 105.801 con una velocità media di 6.55).

Le buone notizie arrivano certamente dal reparto arretrato, visto che la Lazio ha ottenuto il primo clean sheet stagionale già alla seconda giornata di questa Serie A (l’anno scorso, la porta restò inviolata per la prima volta in campionato solo alla decima giornata del torneo): un bel segnale, vista la particolare attenzione di Maurizio Sarri alle prestazioni del reparto arretrato (soprattutto dopo i 58 gol subiti in campionato nella scorsa stagione).

Breve nota conclusiva, infine, con un occhio particolare alla situazione disciplinare: sono già 7 i cartellini gialli (ed 1 rosso, quello di Maximiano contro il Bologna) sventolati sotto il naso dei giocatori biancocelesti (con Immobile e Lazzari ammoniti già 2 volte in 2 partite). Importantissima e fondamentale la grinta messa in campo, ma bisogna stare attenti.

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