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Lazio, Provedel si presenta: “Non penso alla concorrenza. Devo dimostrare in campo di valere la fiducia di Sarri”

Conferenza stampa di presentazione per il nuovo portiere della Lazio Ivan Provedel, arrivato pochi giorni fa dallo Spezia.

Ivan Provedel è l’ottavo colpo del mercato della Lazio. Arrivato pochi giorni fa dallo Spezia, ieri ha già svolto il primo allenamento con i nuovi compagni e oggi viene presentato ufficialmente in conferenza stampa a Formello. Il ds Igli Tare ha introdotto così il nuovo acquisto:

Presentiamo la trattativa più lunga nella storia dell’era Lotito (ride, ndr). Come sapete, ci sono state delle problematiche che hanno rallentato l’operazione, ma conta il risultato finale. E siamo contenti di presentare oggi Ivan, perché è un portiere voluto fortemente dal nostro allenatore. Una garanzia in porta, che può dare aiuto con la sua esperienza in A. Insieme a Maximiano avranno la possibilità di mettersi in mostra e dare il loro contributo alla squadra“.

Queste le parole del classe ’94:

Ringrazio il direttore per le parole, e la Lazio per avermi voluto. Per me non c’è un età giusta in cui arrivare ad alti livelli. Io ho fatta tanta gavetta e ho anche avuto un infortunio che mi ha rallentato. Ogni percorso è diverso, io penso solo a fare il massimo e migliorare. Voglio dare il mio contributo alla squadra.

Ho sempre voluto fare il portiere sin da piccolo. Poi il mio percorso da bambino e da ragazzo mi ha portato a giocare parecchio anche fuori, ma poi quando è arrivato il bivio su dove giocare, non ho avuto dubbi. Io ho sperato fin dal primo giorno che la trattativa per venire qui andasse in porto. Fino all’ultimo  mi sono allenato al massimo per farmi trovare pronto.

I racconti di mia mamma e mia nonna (originarie di Mosca, ndr) su Lev Yashin sicuramente mi facevano fantasticare. Ma mi sono innamorato del ruolo vedendo Toldo contro l’Olanda agli Europei. Anche Marchetti, che ha giocato qui, mi ha ispirato e mi è piaciuto molto seguirne la carriera. Ho sempre sognato e continuo a sognare di giocare ad alti livelli. Ma non mi sono mai creato aspettative eccessive e sono sempre rimasto concentrato sul momento. Se ero a Castellammare fino a qualche anno fa era perché meritavo quello. Poi purtroppo retrocedemmo e quella stagione non andò bene. Ora sono qui e devo dimostrare di poterci stare. Non penso alla concorrenza di Maximiano. Io devo pensare solo a imparare quello che vuole il mister, farlo nel miglior modo possibile e integrarmi con i compagni. Poi decide il mister chi schierare.

Non ho mai fatto troppo caso ai numeri e alle statistiche. Questo è un mondo che viaggia veloce. Fai bene per tanto tempo e poi cambia il giudizio se sbagli una partita. Il calcio oggi sta prendendo la direzione del gioco che vede coinvolto molto il portiere anche con i piedi e io cerco di fare al meglio quello che è necessario. Fa piacere sapere della fiducia del mister, ma io devo dimostrare di valere sul campo.

In Serie B mi è capitato di fare un gol di testa, ma spero che qui non serva mai (ride, ndr). In quella partita stavamo perdendo e all’ultimo sono salito anche io. Non vedo l’ora di giocare all’Olimpico, sono sicuro che mi darà grandi emozioni. Già me ne ha date da avversario, figuriamoci ora“.

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