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Lazio, Marchetti: “Sarei tornato pure gratis. Provedel molto bravo, peccato per Carnesecchi”

L'ex portiere della Lazio

Lazio, le parole di Federico Marchetti

Ieri sera Federico Marchetti è stato ospite di AllRoundLazio, trasmissione di Twitch, e ha parlato ovviamente del suo legame con i biancocelesti:

LAZIO – “Il legame con Roma ed i laziali è rimasto molto forte, ho casa qui e quando riesco torno sempre. Ho un rammarico: la vita privata. Ho fatto scelte sbagliate, senza le quali probabilmente starei ancora alla Lazio. Quando fu preso Bielsa mi dissero di cercare un’altra squadra perché lui voleva altro, allora mi guardai intorno, poi lui saltò ma io e il mio agente avevamo già deciso. Il primo pensiero è stato quello di chiudere la carriera in biancoceleste, in questa sessione mi era stata pure fatta un’offerta, io sarei venuto anche gratis a fare il terzo ed aiutare i giovani”.

MERCATO  -“Mi dispiace per Carnesecchi, lo seguo da un po’ ed è davvero molto bravo, peccato per l’infortunio. Lotito fa scelte intelligenti, ha optato per altro e va bene così, sono tanti 18 milioni per un portiere che non ha mai giocato in Serie A. Provedel? Ha fatto molto bene quest’anno, è bravo con i piedi e affidabile tra i pali, l’unico dubbio è sulla piazza: La Spezia non è Roma, se regge ben per lui. Maximiano non lo conoscevo”.

STRAKOSHA – “Thomas è molto valido, ha fatto bene i primi tre anni ma poi si è adagiato e non è cresciuto. Ho visto sempre lo stesso portiere: bravo tra i pali, meno nelle uscite. Mi aspettavo qualcosa di più; l’arrivo di Reina avrebbe dovuto stimolarlo, ma non l’ha fatto”.

FUTURO – “Fino ad agosto aspetto, se non dovessi trovare nulla potrei pensare di smettere. Si devono incastrare determinate cose”

26 MAGGIO – “Ho vissuto un’emozione complessa. Siamo stati una settimana a Norcia per preparaci, è stata una vittoria di gruppo. Sapevamo che sarebbe stata una partita storica: tra tensione e desiderio di vincere, c’è stato un mix di emozioni incredibili. Elabori tutto dopo. La parata su Totti fu tutto istinto, ma in quella partita feci poco. Siamo stati bravi a scindere il fuori dal campo, altrimenti non ce l’avremmo fatta, rappresentava tanto”.

PORTIERE – “Sono diversi anni che il portiere è diventato parte attiva del gioco, nella costruzione dal basso crea superiorità numerica. E’ fondamentale fare la cosa giusta, che sia un lancio o un’imbucata”.

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