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Lazio, Proto: “Se avremmo vinto lo scudetto senza pandemia? Sicuramente!

Calciomercato Lazio, Proto verso un probabile addio

Lazio, l’intervista di Silvio Proto sulla sua esperienza passata con la maglia biancoceleste.

Silvio Proto, portiere ex Lazio, ha rilasciato una lunga intervista rilasciata a ilposticipo.it per raccontare della sua esperienza biancoceleste, vissuta dal 2018 fino a febbraio 2021, quando ha deciso di chiudere la sua carriera come portiere. Ecco le sue dichiarazioni: “Inzaghi? Mi ha impressionato per come riesce a far sentire tutti importanti, compreso chi gioca poco o niente. Inzaghi trasmette amore a tutti ed è l’allenatore perfetto per Romelu. Dovesse arrivare anche Paulo Dybala non ci sarebbero problemi per farlo coesistere con Lukaku e Lautaro. Alla Lazio tutti giocavano gli uni per gli altri. Ha un grande staff che sa come costruire un grande gruppo. Tifosi? Ricordo il calore dei tifosi dell’Olympiakos. Alla Lazio manca tutto questo. Serve un impianto di proprietà per crescere ancora. Bisognerebbe avere i tifosi più vicini al campo per pressare gli avversari. La pista d’atletica all’Olimpico rovina tutto. Giorno più bello? Quando abbiamo vinto la Coppa Italia 2018-19 contro l’Atalanta. Un anno dopo purtroppo è scoppiata la pandemia. Ricordo che abbiamo avuto due giorni di ferie, ne ho approfittato per riportare la famiglia in Belgio. Poi non sono riuscito a rientrare a Roma. Quando dovevo ripartire con l’aereo ho saputo che in Italia era stato chiuso tutto. Se avremmo vinto lo scudetto senza pandemia? Sicuramente! Eravamo forti, giocavamo un calcio pazzesco. Juve-Inter ha cambiato tutto: è finita 2-0, ci hanno sorpassato in classifica per un punto. Loro erano stanchi e hanno approfittato della pausa per ricaricare le batterie. Quando il campionato è stato interrotto eravamo al top fisicamente, dopo la ripartenza le nostre gambe non andavano forte come prima. C’è tanto rammarico per questo. Purtroppo è successo qualcosa nella squadra che ha rovinato tutto. Con il Covid non potevamo nemmeno allenarci. Lazio di Sarri? La seguo, però preferivo lo stile Inzaghi per come sapeva fare gruppo e per il gioco che esprimeva. Con lui l’Inter ha scelto il top dopo la partenza di Conte. Simone è giovane e può ancora imparare tanto. Al primo anno ha alzato Supercoppa e Coppa Italia, poi ha sfiorato lo scudetto. Per me il Milan non ha vinto con merito”.

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