Resta in contatto

Rubriche

Lazio – Hellas Verona, #diamoinumeri: la vittoria all’ultima di campionato manca dal 2015

La Lazio contro l’Hellas Verona cerca la conferma del 5° posto e proverà a terminare la sequenza di mancate vittorie all’ultima di A.

Di Daniele Caroleo

Con l’approdo alla prossima Europa League ormai in cassaforte (per la sesta volta consecutiva in una competizione continentale), la Lazio si proietta verso l’ultima sfida di questa stagione, in casa contro l’Hellas Verona, per confermare il 5° posto in classifica.

Un risultato, per certi versi, sorprendente, soprattutto tenendo in considerazione alcuni dati oggettivi. Come, ad esempio, gli investimenti fatti sul mercato rapportati alle dirette concorrenti per l’Europa. La Lazio, infatti, secondo il sito Transfermarkt, in questa stagione ha investito 13,56 milioni di euro (al 16esimo posto in questa Serie A per spesa effettuata). Nulla in confronto, ad esempio, alla Roma, che di euro ne spesi oltre 127 milioni (prima tra le società del nostro massimo campionato per investimenti di calciomercato effettuati) e che, attualmente, si trova comunque ad inseguire la formazione biancoceleste in classifica. Senza dimenticare l’Atalanta, che di soldi ne ha spesi ben 69 milioni, o la Fiorentina, a quota 62 milioni di euro (rispettivamente al 4° ed al 5° posto nella speciale classifica delle squadre di Serie A con più soldi spesi nel mercato). Se poi volessimo anche analizzare il valore effettivo della rosa a disposizione di Maurizio Sarri, la Lazio risulterebbe attualmente settima (266,25 milioni il valore stimato), molto dietro rispetto all’Atalanta (al 5° posto, con un valore stimato di 384,90 milioni di euro) e alla Roma (sesta, con il dato valoriale che si assesta a quota 369,35 milioni di euro).

Quella che sta per concludersi, inoltre, era considerata da tutti un’annata assolutamente di transizione per la Lazio, visto il cambio in panchina ad inizio stagione ed i nuovi dettami tattici da assimilare introdotti da Maurizio Sarri. La crescita, dati alla mano, è comunque indiscutibile. Prendendo in considerazione, ad esempio, il reparto arretrato biancoceleste, giustamente messo in discussione per le troppe reti subite, andrebbe comunque evidenziato che la Lazio, nelle prime 19 giornate di Serie A, ha raccolto per ben 36 volte il pallone nella propria porta, mentre, nel girone di ritorno, ha visto questo dato ridursi sensibilmente, con appena 19 gol presi. E questo denota, certamente, un miglioramento dal punto di vista delle prestazioni e della concentrazione (considerando anche che gran parte della difesa biancoceleste risulta, sostanzialmente, in partenza al termine di questa stagione).

Inoltre, anche in caso di semplice pareggio contro il Verona, con il 5° posto in classifica, il club capitolino avrebbe comunque migliorato la sua classifica rispetto alla stagione passata (quando arrivò sesta), con una differenza davvero minima di punti rispetto all’ultima Lazio di Simone Inzaghi (appena 2 in caso di vittoria, 4 nel caso la partita contro l’Hellas finisse in parità).

Entrando più nello specifico in merito al match di sabato sera allo Stadio Olimpico, secondo i dati forniti da OPTA c’è da evidenziare, innanzitutto, che Lazio e Verona sono le due squadre con la differenza maggiore tra gol fatti ed Expected Goals in questa stagione di Serie A: secondo questo modello calcolato sulle qualità di occasioni avute, infatti, i biancocelesti hanno realizzato ben 16 reti in più (74 reti – 58 xG), mentre i gialloblù 7 in più (62 gol – 55 xG). Si troveranno di fronte, inoltre, da una parte il Verona, che è la squadra che ha perso più punti da situazione di vantaggio in questo campionato (25), e dall’altra la Lazio che è invece la seconda formazione ad aver guadagnato più punti una volta sotto nel punteggio (a quota 19), dietro solo all’Inter (con 22).

La Lazio, per altro, è rimasta imbattuta in 12 delle ultime 13 partite casalinghe contro il Verona in Serie A (con 9 vittorie e 3 pareggi): la sconfitta, tuttavia, è arrivata nella sfida più recente all’Olimpico, con gli scaligeri che hanno quindi vinto 2 delle ultime 3 sfide contro la Lazio in campionato (tante quante nelle precedenti 13 in Serie A).

Sarri e Tudor si troveranno di fronte per la seconda volta in carriera (nella sfida di andata ad avere la meglio fu l’allenatore croato), mentre per l’attuale tecnico biancoceleste questa sarà la 18esima sfida contro il Verona (è la squadra più affrontata insieme al Milan): il bilancio, al momento, recita 9 vittorie, 4 pareggi ed altrettante sconfitte, con l’ultimo successo che risale alla stagione 2019/2020, quando la sua Juventus si impose sui veneti per 2-1.

Con l’assenza ormai certa di Ciro Immobile (le defezioni forzate di quest’anno del bomber di Torre Annunziata sono pari alla somma di quelle delle ultime 3 stagioni, ma nonostante questo l’attaccante biancoceleste potrebbe laurearsi capocannoniere della Serie A per la quarta volta, visto che Vlahovic dovrebbe siglare 4 reti contro la Fiorentina, sua ex squadra, per superarlo: solo Gunnar Nordahl, con 5, ha fatto meglio nella storia del nostro massimo campionato), uno dei protagonisti del match potrebbe certamente essere Milinkovic Savic (autore del gol del pareggio contro la Juventus che ha regalato l’Europa alla Lazio): il Sergente ha già segnato 11 reti in questo campionato (nella sua carriera in Serie A solo nel 2017/2018 ha realizzato più gol, con 12), e ha preso parte a 5 reti nelle sue ultime 7 partite di campionato (3 marcature e 2 assist).

Curiosità finale (da sfatare): la Lazio torna a concludere la propria stagione tra le mura amiche dopo 4 anni (l’ultima volta risale al 20 maggio del 2018, con l’amara sconfitta per 2 a 1 contro l’Inter), ma in generale la squadra biancoceleste non ottiene una vittoria nell’ultimo turno di campionato dal 31 maggio 2015, quando i capitolini espugnarono Napoli con il risultato di 4 a 2 (con le reti di Parolo, Candreva, Onazi e Klose): da quel precedente, la Lazio, nell’ultima di campionato, ha collezionato ben 6 sconfitte in altrettante partite.

Lascia un commento
Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Advertisement

I MITI BIANCOCELESTI

Lo storico difensore e capitano dello Scudetto del 2000

Alessandro Nesta

Il leader carismatico della squadra che regalò ai tifosi il primo scudetto nel 1974

Giorgio Chinaglia

Il simbolo della Lazio. Un gol dopo l'altro, una prodezza dopo l'altra

Giuseppe Signori

IL LIBERO E CAPITANO DELLA LAZIO DEL PRIMO SCUDETTO

Pino Wilson

L'indimenticabile allenatore della Lazio del primo scudetto

Tommaso Maestrelli

Una delle ultime bandiere e simbolo della Lazio

Vincenzo D'Amico

Advertisement

Signori, e segna sempre lui: che ricordi hai di Beppe-gol?

Ultimo commento: "Fantastici ricordi di un signori eccezionale e letale per chiunque odiato dalla tifoseria romanista all'inverosimile. Quando Cragnotti senza preavviso..."

Immobile da record: Ciro stacca Quagliarella e punta la top 10 assoluta dei marcatori in A

Ultimo commento: "Unico solo intramontabile Ciro! Grazie di esistere"
Lazio, i Miti: Giorgio Chinaglia

Giorgio Chinaglia, il grido di battaglia: rievoca le gesta di Long John

Ultimo commento: "Unico , indimenticabile , una bandiera , un trascinatore ... di una tale Lazialita' senza rivali.......Quel coraggio di affrontare una curva..."
Lazio, Tommaso Maestrelli

Lazio, oggi la ricorrenza della scomparsa di Maestrelli

Ultimo commento: "Mi ricordo che tristezza"

#CountdownToHistory: Immobile nella leggenda

Ultimo commento: "Grandissimo"

Altro da Rubriche