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Lazio, dati CIES: decimo posto in Italia per investimenti. E chi ha speso di più ha vinto meno…

Il CIES observatory football ha pubblicato la classifica degli investimenti e dei ricavi in 10 anni dai club. Lazio 35ª in Europa.

Lotito ha ragione. Chi spende tanto non sempre vince di più. A certificare questa realtà sono i dati del CIES, l’osservatorio internazionale sul calcio, che ha pubblicato la classifica degli investimenti e dei ricavi dei club dei maggiori cinque campionati europei dall’estate 2012 a oggi. Alcune spese abnormi hanno prodotto 0 titoli.

La Lazio è 10ª in Italia per capitali spesi sul mercato dei calciatori con 314 milioni. 257 sono stati invece gli introiti. La differenza nel bilancio di -57 milioni pone i biancocelesti al 35° posto in Europa. A fronte di questo flusso di denaro sono arrivati risulati perfettamente in linea con le aspettative della società. Due Coppe Italia e due Supercoppe italiane vinte, altre tre finali perse nelle stesse due competizioni (tutte contro la Juventus) più due piazzamenti in Champions League. Nulla in confronto a chi ha vinto vagonate di campionati e coppe eurpee, certamente. Ma, limitando il discorso al perimetro nazionale, sono comunque risultati migliori di chi, pur avendo sfondato il muro del miliardo di spese ha la bacheca intonsa dal 24 maggio 2008.

L’Inter è tornata solo l’anno scorso al successo dopo anni in ombra in Serie A e delusioni europee. E per rivincere uno scudetto ha comunque messo sul piatto 1,058 miliardi in dieci anni. Il Milan, in proporzione, ha fatto anche peggio. Con 884 milioni spesi e solo 452 incassati dalla compravendita dei calciatori ha vinto solamente una Supercoppa italiana nel 2016. Il Napoli ha investito 781 milioni e, pur avendo lottato per lo scudetto in almeno un paio di stagioni, si è dovuta accontentare di due Coppe Italia e una Supercoppa nell’ultimo decennio, piazzandosi terza in  per numero di titoli, dietro proprio della Lazio. I partenopei però, per onor di cronaca, si sono potuti consolare con diverse presenze sui palcoscenici della Champions League a differenza dei laziali.

La Juventus con 1,542 miliardi spesi e 981 milioni incassati ha dominato indisturbata in Italia in questi anni. Ma non si possono ignorarne i fallimenti europei, perché il vero motivo alla base delle cifre mostruose impegnate nel calciomercato era proprio la conquista della Champions League. Tra chi poi ha speso più del club biancoceleste si annoverano anche Fiorentina e Atalanta. Entrambe a mani vuote, ma che sono almeno rientrate in attivo dei soldi spesi con differenze di bilancio rispettivamente di +88 e +162 milioni.

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