Resta in contatto

News

Lazio, Parolo: “Quest’anno è per capire chi può continuare con Sarri. Acerbi? Mi ha fatto un brutto gesto”

Intervista di Marco Parolo a Il Terzo Uomo. Inzaghi, Sarri, Milinkovic, Immobile e Acerbi tra i temi trattati dall’ex calciatore.

Marco Parolo ha rilasciato un’intervista a Il Terzo Uomo, dove ha toccato diversi temi. Oltre alla sua carriera, l’ex calciatore della Lazio, del Cesena e della Nazionale ha parlato anche del suo ultimo allenatore, Simone Inzaghi, e di quali siano le difficoltà dei biancocelesti quest’anno con Sarri.

Inzaghi è molto bravo a curare la proposta di gioco, lavora molto sulla fase preventiva della difesa e sulla capacità di occupare gli spazi giusti. È bravo a studiare l’avversario e adattarvisi, mantenendo fede però ai suoi principi di gioco. Per caricarci bastava la sua intensità nel rapportarsi con noi. Ti sapeva far arrivare la percezione di importanza della gara.

Quando è arrivato Sarri sapevo che il percorso della Lazio non sarebbe stato semplice. Cambiare modulo e gioco, soprattutto per via del rapporto che c’era tra Inzaghi e i giocatori, immaginavo non sarebbe stato facile. Secondo me tutto quest’anno servirà per tirare le somme, capire chi sta con chi. Chi può continuare con Sarri e chi no e poi, dall’anno prossimo partire col progetto. Credo debbano ancora migliorare un po’ tutto. Ci sono stati passi in avanti in tutti i reparti, ma ancora non sono riusciti a mettere insieme tutti i pezzi al livello di gioco. Alcune partite lavorano meglio in un aspetto, altre in un altro e non riescono ancora ad avere continuità di prestazione in tutti e tre i settori, anche all’interno della stessa partita“.

Successivamente l’ex centrocampista è stato interrogato su alcuni suoi vecchi compagni di squadra:

Milinkovic è un ragazzo buono, consapvole della propria forza, ma anche di sani principi. Gli piace sentirsi leader e in questo periodo lo sta facendo bene, visto anche che siamo andati via dallo spogliatoio io e Lulic, che eravamo un po’ dei punti di riferimento. Giusto che adesso abbia la possibilità lui di farlo.

Luis Alberto invece ha un caratte un po’ più stravagante, a volte più aperto, a volte più chiuso. Per stare bene ha bisogno di sentire la fiducia dell’ambiente, della squadra, dell’allenatore. Ha qualità straordinarie, con un carattere un po’ particolare. Inzaghi ha saputo prenderlo benissimo per tirar fuori il meglio da lui.

Di Immobile posso dire che i numeri parlano per lui. È un grandissimo giocatore che fa gol sempre. Ha solo bisogno di essere amato come merita, perché se, come capita in Nazionale, si mettono in dubbio le sue qualità è normale che non abbia la serenità necessaria per fare la differenza. Giocando col peso di sapere che metà della gente che sta a casa non ti vorrebbe lì, dimostri di essere un campione già solo a farlo. E lui lo fa bene. Bisognerebbe accettare che Immobile può sbagliare una partita in Nazionale e rimanere comunque un giocatore forte, come è successo a Lewandowski, persino a Messi. Non è che se una volta non segnano o non giocano bene con la Polonia e con l’Argenitna, allora tutti dicono che non devono più giocare. Magari Immobile puà anche non segnare ma il lavoro che fa lui per la squadra è comunque importantissimo. Spesso però non lo si apprezza perché si guardano solo i numeri. Chi invece il calcio lo ha giocato vede anche le tante altre cose che fa Immobile. 

Acerbi è uno diretto, che con la sua storia di vita può darti tanto. Non ha peli sulla lingua ed è diretto nel saperti dire le cose giuste. È un leader. L’ultimo anno si divertiva fin troppo a salire sulla tre quarti. Quando mi ha abbandonato in campo aperto con Lukaku ha fatto un brutto gesto (ride, ndr). Io scherzo, ovviamente, lui le qualità le ha e faceva bene a provare ogni tanto. Solo qualche volta, ci prendeva troppo gusto“.

In un passaggio, Parolo si è espresso anche sulla polemica riguardo le tante, secondo alcuni troppe, partite che si giocano al giorno d’oggi. Questa la sua opinione:

Sono d’accordo che ci siano tante partite. Il problema è capire se i calciatori le vogliono giocare tutte. Secondo me dovrebbe subentrare un livello superiorie di studi fisici, ateltici e anche nutrizionali intorno alla figura del giocatore, che ti possa mettere in condizione di capire se un calciatore può o meno continuare a giocare o no. Giocare tanto è bello, perché poi il calciatore ama giocare la partita. Il problema è che se si lamenta Kroos delle troppe partite è perché magari sa che è costretto ad andarci anche se è consapevole che il Real Madrid le vincerebbe ugualmente anche se lui non giocasse. Ma tante volte gli allenatori fanno fatica a rinunciare ai propri giocatori più forti e allora o si aumentano il numero di giocatori in rosa o ci si dota di uno staff che sia in grado di stabilire quando uno può giocare e quando invece deve riposare“.

1 Commento
Subscribe
Notificami
guest
1 Commento
Inline Feedbacks
View all comments
Advertisement

I MITI BIANCOCELESTI

Lo storico difensore e capitano dello Scudetto del 2000

Alessandro Nesta

Il leader carismatico della squadra che regalò ai tifosi il primo scudetto nel 1974

Giorgio Chinaglia

Il simbolo della Lazio. Un gol dopo l'altro, una prodezza dopo l'altra

Giuseppe Signori

Il libero e capitano della Lazio del primo scudetto

Pino Wilson

L'indimenticabile allenatore della Lazio del primo scudetto

Tommaso Maestrelli

Una delle ultime bandiere e simbolo della Lazio

Vincenzo D'Amico

Advertisement
Lazio, i Miti: Giorgio Chinaglia

Giorgio Chinaglia, il grido di battaglia: rievoca le gesta di Long John

Ultimo commento: "Unico , indimenticabile , una bandiera , un trascinatore ... di una tale Lazialita' senza rivali.......Quel coraggio di affrontare una curva..."

Immobile da record: Ciro stacca Quagliarella e punta la top 10 assoluta dei marcatori in A

Ultimo commento: "Quindi caro Val dormi tranquillo con Lotito tutto quello che potevamo fare lo abbiamo fatto, continueremo a galleggiare. ..."

Signori, e segna sempre lui: che ricordi hai di Beppe-gol?

Ultimo commento: "emozioni infinite in curva nord! con questa luce che mi abbagliaaaa....Grazie Beppe sei un grandissimo"
Lazio, Tommaso Maestrelli

Lazio, oggi la ricorrenza della scomparsa di Maestrelli

Ultimo commento: "Mi ricordo che tristezza"

#CountdownToHistory: Immobile nella leggenda

Ultimo commento: "Grandissimo"

Altro da News