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Salernitana – Lazio, #Diamoinumeri: biancocelesti all’Arechi per sfatare un tabù

Mai una x tra Salernitana e Lazio. Trasferta sempre indigesta per i biancocelesti. Ecco i numeri della sfida di sabato pomeriggio.

Di Daniele Caroleo

Per la terza giornata del girone di ritorno della Serie A la Lazio di Maurizio Sarri si recherà in quel di Salerno per affrontare la compagine locale, attuale fanalino di coda del torneo, ma reduce da un’importantissima vittoria in trasferta contro il Verona.

Le statistiche diramate da OPTA nelle scorse ore hanno posto in evidenza il fatto che tra Lazio e Salernitana non c’è mai stato un pareggio negli incroci precedenti ufficiali (l’unico, in realtà, risalirebbe al 27 novembre del 1932 quando l’incontro amichevole tra le 2 squadre, giocato proprio a Salerno, terminò 3 a 3) e che i granata hanno avuto modo di festeggiare il successo in entrambe le precedenti sfide giocate in Serie A (nel 1947 e nel 1998).

C’è anche da dire, però, che, al momento, nessuna squadra ha raccolto meno punti in casa della Salernitana in questa campionato (solo 4, come il Genoa) e che quella campana è anche la squadra che ha segnato meno gol nelle gare interne (5 in totale). La Salernitana, inoltre, ha perso tutte le ultime 5 partite all’Arechi (le ultime 4 senza andare in rete), ma è pur vero che la Lazio è uscita sconfitta in 6 delle 11 trasferte di questo campionato (solo Spezia e la stessa Salernitana, con 7 a testa, hanno collezionato più ko fuori casa dei biancocelesti nel torneo in corso).

Quella all’Arechi sarà, per altro, la 250esima panchina per Maurizio Sarri nei principali campionati europei e, secondo i numeri a nostra disposizione, risulta che l’attuale allenatore biancoceleste abbia collezionato una percentuale di vittorie inferiore rispetto a quella con la Lazio solo quando è stato alla guida dell’Empoli (21% in Toscana, 43% a Roma).

Le note dolenti per il club capitolino arrivano essenzialmente dalla difesa, dato che, ad esempio, le 39 reti incassate in appena 21 giornate di campionato rappresentano un primato, in negativo, per la squadra biancoceleste (un dato che non veniva registrato dal campionato 1960/1961, quando la Lazio arrivò ultima in Serie A e retrocesse nella serie cadetta). Ulteriori dati statistici, in questo senso, sottolineano come la Lazio abbia subito, anche nell’ultimo impegno di campionato contro l’Inter, sia gol da fuori che gol di testa: soltanto lo Spezia (con 8, escludendo le punizioni dirette) ha subito più reti dalla distanza dei biancocelesti fino ad ora (7) e soltanto il Genoa (a quota 11) ha incassato più gol di testa della squadra di Sarri (con 8).

A fronte di questa evidente fragilità difensiva, fa decisamente da contraltare la produzione offensiva in termini di reti realizzate, (le gare della Lazio hanno fino a qui prodotto una media di 3,9 reti a partita, autentico record in questo campionato) visto che la squadra biancoceleste è, attualmente, il 4° attacco più prolifico del campionato (con 43 gol segnati, dietro ad Inter, Milan e Atalanta): un dato ottenuto nonostante, in realtà, i tiri complessivi verso la porta avversaria non siano tantissimi (la Lazio, secondo la Lega Serie A, è al momento 15esima in questa speciale graduatoria, con appena 228 tiri scagliati, di cui solo 99 indirizzati effettivamente tra i pali).

Il leader, tra i biancocelesti, per quanto riguarda i tiri in porta, è ovviamente Ciro Immobile (a quota 60), al 3° posto in Serie A per questo particolare dato statistico. Inoltre è importante sottolineare che il bomber di Torre Annunziata, con il gol all’Inter nell’ultima giornata, ha raggiunto quota 170 reti in Serie A, tutti racchiusi in nove campionati dalla stagione 2012/2013: pur avendo saltato una stagione e mezza (quella giocata tra Siviglia e Dortmund) l’attaccante biancoceleste ha messo a referto, in questo determinato periodo, almeno 45 marcature in più rispetto a qualsiasi altro giocatore nella massima competizione italiana.

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