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Lazio, Zaccagni: “Pedro il compagno di squadra più forte in assoluto”

Il numero 20 biancoceleste si è raccontato nel nuovo numero di Lazio Style Magazine

Mattia Zaccagni si racconta e lo fa nel nuovo numero di Lazio Style Magazine. Di seguito le sue parole:

Chi mi ha fatto innamorare del calcio? Mio padre. Fin da piccolo guardavo partite di qualsiasi campionato esistente, ho ereditato questa passione: ha giocato anche lui ed il calcio è una cosa che ci lega tanto. Che lavoro facevano i miei? Abbiamo ancora adesso un hotel a Bellaria, che gestisce tutta la mia famiglia. Quando sono andato via di casa avevo 18 anni, fu dura ma fu anche un’esperienza formativa importante. Il mio poster in camera? Alessandro Del Piero, è sempre stato il mio idolo. Ho sempre dato tutto me stesso nel calcio, sapevo che prima o poi sarebbero arrivate soddisfazioni. Con impegno, dedizione e un po’ di fortuna si può arrivare in alto. Primo stipendio? Se non ricordo male, mi comprai un cellulare nuovo. Maglie scambiate con gli avversari? Due anni fa, in un Verona – Juventus, riuscii a prendere la maglia di Cristiano Ronaldo che mi sono fatto anche firmare. Migliori partite? Per fortuna, ce ne sono tante che ricordo bene. Una di queste è la finale di Playoff tra Verona e Cittadella, dove segnai ed in rimonta conquistammo la promozione in Serie A. Verona o Roma? Sono due città completamente diverse, a Verona ho lasciato il cuore, è una città che mi ha cresciuto in tutto, Roma invece penso che sia una delle città più belle del mondo. Diventare un giocatore di Serie A è difficilissimo, oltre il talento e le qualità devi avere anche tanta fortuna, quindi sono orgoglioso del percorso fatto e devo anche ringraziare tutte le persone che mi hanno permesso di fare tutto questo. Cosa direi ad un bambino che vuole giocare? Semplice: divertirsi, metterci sempre impegno in tutto quello che fa e sognare, sempre. Futuro? Sicuramente sarà un lungo viaggio, senza avere la certezza di dove porterà. Quanti messaggi ricevo per il fantacalcio? Tanti, forse troppi. Il compagno di squadra più forte credo di averlo appena trovato ed è Pedro. Social? Cerco di dare la giusta importanza a tutto senza esagerare.”

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