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Napoli-Lazio, #Diamoinumeri: difesa horror tra le prime 10, ma anche l’attacco non brilla

La sconfitta contro il Napoli evidenzia numeri deficitari in difesa soprattutto, ma anche in attacco rimasto a secco nelle ultime 2 in A.

Di Daniele Caroleo

Contro il Napoli il risultato è stato sicuramente inequivocabile per la Lazio. Così come i numeri e le statistiche, che sono impietosi. Un 4 a 0 che non lascia molto spazio alle interpretazioni, in una partita dove la Lazio è sembrata, sostanzialmente, non essere mai entrata in campo. Dati alla mano avevamo detto che la trasferta partenopea sarebbe stata certamente ostica, ma mai, sinceramente, ci saremmo aspettati un finale del genere.

Secondo quanto riportato anche da FootData, infatti, era da marzo 2021 che la Lazio non perdeva 2 gare consecutive in Serie A e soprattutto era dal gennaio 2017 che la squadra biancoceleste non riusciva a segnare almeno un gol per 2 partite di seguito in campionato. Inoltre, attualmente, solo Cagliari e Verona hanno vinto meno partite in trasferta della Lazio in questa Serie A (un solo successo per i biancocelesti, contro lo 0 dei sardi e degli scaligeri). E solo lo Spezia, con un passivo di 23 reti, ha subito piú gol dei biancocelesti, a quota 17, in trasferta fino ad ora. Senza contare che con le complessive 25 reti subite in queste prime 14 giornate di campionato, la Lazio è attualmente la peggior difesa delle prime 10 in classifica e la 7° peggior difesa di tutto il torneo. Infine, anche grazie ai 2 gol subiti nei primi minuti della sfida allo Stadio Diego Armando Maradona, la formazione biancoceleste è balzata al primo posto nella graduatoria relativa ai club di Serie A che hanno subito più reti nei primi 15 minuti di gioco, raggiungendo quota 6.

Nel match contro i partenopei sono venute a galla tutte le lacune di questa squadra, che pecca soprattutto dal punto di vista dell’atteggiamento e dell’impostazione. Basti pensare, ad esempio, che in occasione del secondo gol, i partenopei, prima di siglare la rete, hanno effettuato ben 21 passaggi consecutivi, quasi tutti ad 1 o a 2 tocchi. La formazione campana, per altro, al termine del match, ha all’attivo ben 744 passaggi riusciti, contro gli appena 431 dei capitolini.

Ma le statistiche sono ancora più inesorabili se confrontate anche con i dati generali diffusi dalla Lega Serie A. La Lazio, contro il Napoli, infatti, ha perso per 4 a 0, ma ha subito solo 8 tiri in porta ed è attualmente la 18esima squadra (a pari merito con il Sassuolo) per numero di parate (solo 30 gli interventi di Pepe Reina in 14 giornate). Ma la produzione offensiva, ovviamente, non è da meno, con solo 2 tiri in porta in occasione della partita contro i partenopei ed anche in questo caso al 18° posto per tiri complessivamente effettuati in tutta la competizione (157, dei quali 47 sono solo di Ciro Immobile). Senza dimenticare i fuorigioco fischiati contro, dove la Lazio è 19esima in Serie A, a quota 17, ed i cross in area, nella medesima posizione a quota 54. E tutto questo a fronte di un enorme possesso palla (la formazione di Maurizio Sarri continua ad essere la prima in questa speciale graduatoria con una media di 29’44), ma che risulta essere comunque piuttosto sterile, visti i risultati.

La ciliegina sulla torta (in senso negativo), in merito a questa giornata totalmente da dimenticare, è ovviamente quella relativa al sorpasso di Vlahovic ai danni di Immobile nella classifica cannonieri della Serie A. Il bomber biancoceleste, a secco contro il Napoli, per altro, al termine del match, ha inteso recarsi sotto il settore ospiti, dove erano assiepati i tifosi biancocelesti, per chiedere scusa per la pessima prestazione della squadra. Un concetto ribadito anche, da capitano, nelle interviste post-partita, dove è stato per l’appunto evidenziato “l’approccio sbagliato” della squadra e di diversi interpreti.

La Lazio di Maurizio Sarri è un cantiere ancora aperto ed eravamo tutti consapevoli che questo sarebbe stato un anno di transizione, ma speriamo comunque che si riesca ad intervenire al più presto, e nel miglior modo possibile, affinché le lacune e le problematiche evidenziate vengano colmate e risolte.

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