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Europa League, Sarri: “L’assocalciatori ha lottato per le vacanze a Natale e non per il calendario troppo affollato”

Prima della partenza per la trasferta di Europa League Maurizio Sarri ha parlato in conferenza stampa a Formello.

La Lazio si prepara a volare in quel di Mosca. A poche ore dalla partenza, il tecnico Maurizio Sarri in conferenza stampa ha parlato dell’impegno di domani in Europa League, tornando anche a sottolineare i troppi impegni ravvicinati.

Rivedendo la Lokomotiv dopo il cambio di allenaotre, mi sembra siano leggermente diversi e ora fanno prestazioni di livello superiore. Sarà una partita difficile, noi abbimo bisogno per andare avanti di vincere, loro idem per sperare almeno nei play off. Sarà un match aperto e più difficile dell’andata. Noi dobbiamo disinteressarci dei calcoli e pensare alla singola partita. Sennò ci ingarbugliamo e se pensiamo che tra 72 ore gichiamo in trasferta a Napoli non ne usciamo. Pensiamo a giocare domani poi si vedrà.

Al di là di quanto gioca un giocatore è il momento che attraversa che è importante. Chiaro che chi va in nazionale ha fatto più minutaggio. Poi spesso nelle statistiche non si contano i minuti in Coppa. Alcuni stanno reggendo bene, come Francesco (Acerbi, ndr). Finchè  non ci sono segnali di cedimento si fa avanti, poi il conto arriverà per tutti e per tutte le squadre prima o poi.

Immobile sta bene, ma avvertiva sensazioni diverse tra un polpaccio e l’altro. Ora pare sia superato il problema, ma sono state un paio di settimane non al meglio per lui. Zaccagni è meno in condizioni fisica, dopo le problematiche che ha avuto. Sarà da valutare quando avrà accumulato allenamenti e minuti in campo. Per ora fa il compitino, perché non si sente fisicamente di poter fare qualcosa in più.

Per noi l’Europa League è una problematica non da niente, perché ci porta in giro per l’Europa e dopo poche ore di nuovo in campo. Ma vale per tutte quelle che giocano le coppe. Andremo lì e ce la giocheremo. Secondo me fatta così l’Europa League è un problema, anche perché non c’è quasi mai la possibiilità di giocare il lunedì sera come qualche anno fa. Ma il problema è il calendario e alla fine si produce anche uno scadimento della qualità delle partite. Non capisco perché l’assocalciatori abbia lottato per una settimana di vacanze a Natale e per questo calendario sovrabbondante stia zitta.

Se uno sottovaluta il nostro girone di Europa League è folle. Alcuni gironi di Champions non sono superiori al nostro. Questa squadra ha un rendimento diverso tra casa e trasferta e non mi è mai successo nelle precedenti esperienze. Non ne comprendo i motivi, ma dobbiamo superarli.

Un giorno di riposo in più su tre è tanta roba, ma il calendario è così anche per questioni di ranking nel regolamento UEFA e non possiamo farci nulla.

Leiva sta meglio. Aveva un piccolo scadiemnto di forma normalissimo e anche lui mi ha detto di sentirsi più brillante rispetto a due tre settimane fa“.

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