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Lazio, Sarri: “Parlo sempre con Lotito, ci sono basi importanti per costruire. Ciro? Vediamo domani”

Alla vigilia della sfida contro la Juventus, l’allenatore della Lazio Maurizio Sarri ha parlato in conferenza stampa a Formello.

Un big match per dimostrare che la Lazio può fare bene anche senza Ciro Immobile. L’assenza del bomber peserà, ma mister Maurizio Sarri si attende comunque dai suoi uomini una prova di carattere, soprattutto dai big:

Luis Alberto per noi è un giocatore importantissimo e da quando sta giocando ai suoi livella la squadra ha fatto prestazioni diverse. Impostiamo la squadra su di lui e su Milinkovic, che possono darci tantissimo. Il percorso non è stato semplice, ma ora la strada è quella giusta. La Juve ha la rosa più profonda e con più qualità di tutta la Serie A. Sono tutti giocatori di alto livello a cui dovremo concedere meno gestione della palla possibile.

Gli scontri tra allenatori sono tutti giornalistici, domani gioca la Lazio contro la Juve e mi aspetto una partita dura, dove dovremo dimostrare di essere in crescita. Noi abbiamo ottimi giocatori e loro lo stesso. Stanno aprendo un ciclo nuovo e sono a metà del percorso. Io sono contento degli uomini che ho e penso possano migliorare ancora.

Mai detto che la mia Juve fosse inallenabile. Di quell’anno mi è rimasto comunque un campionato vinto. Una cosa importante per me dopo 20 anni di sacrifici nelle categorie inferiori e lotte per la salvezza.

Noi dobbiamo risolvere i nostri problemi prima di pensare agli obiettivi. Finora abbiamo sempre reagito bene alle cadute, ma la continuità è un’altra cosa. Essere tosti 15 giorni riesce a tutti, ma bisogna esserlo per 11 mesi. Se tra qualche mese avremo fatto un ciclo di partite con continuità di prestazione allora potremo porci degli obiettivi.

Ciro ha questo problema di edema al polpaccio che è quasi risolto. C’è un piccolo segnale ancora di rischio e domani mattina valuteremo. Dalle risposte che arriveranno valuterò se convocarlo o meno. Ci aspettano tre partite importantissime e in un calendario difficile, perché diventa dura recuperare fra una partita e l’altra. Intanto approcciamo la prima domani, poi vedremo.

Dopo le nazionali rimmergersi nella propria realtà è sempre difficile. La sosta ci ha preso in un momento particolare, in cui stavamo iniziando a girare bene e quindi per noi sarà ancora più delicato perché non abbiamo ancora acquisito una mentalità consolidata a certi livelli.

Io sono arrivato alla Juve in un momento particolare, dopo 7-8 campionati vinti. Quell’anno è stato difficilissimo, con una squadra arrivata a fine ciclo e secondo me non era affatto scontato vincerlo. Dei festeggiamenti degli altri mi importa poco, a me ha dato soddisfazione comunque.

Io col presidente Lotito parlo quasi tutti i giorni e ci scambiamo opinioni. Abbiamo un rapporto diretto. Lui farà quel che potrà fare sul mercato. Sappiamo reciprocamente come la pensiamo e per me le basi per costruire qualcosa ci sono.

Pedro ha le caratteristiche per giocare lì davanti. Lo ha fatto al Chelsea e al Barcellona. Chiaro che però dovremo avere anche qualche opzione diversa. Noi faremo la nostra partita domani indipendentemente dalla fisicità della Juve. Avremo dei vantaggi in alcune situazioni e degli svantaggi in altre, lo sappiamo. Marusic spero possa risolvere il problema in pochi giorni. Lazzari in allenamento lo vedo sempre bene, va sempre a 2000 e non lasica mai brutte sensazioni. Non credo avrà problemi ad essere buttato dentro“.

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