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Lazio – Juventus, #diamoinumeri: Sarri vs Allegri è il derby dei vincenti

I numeri della sifda tra Lazio e Juventus. Precedenti a favore dei bianconeri, ma l’Olimpico è un fortino per i biancocelesti.

Di Daniele Caroleo

Riparte il campionato e sabato, nel tardo pomeriggio, ecco subito il big match tra la Lazio di Maurizio Sarri e la Juventus di Massimiliano Allegri. Le due compagini sono attualmente divise in classifica da appena 3 lunghezze (21 punti per i biancocelesti, 18 per i bianconeri), ma la maggior parte dei punti conquistati fino ad ora dalla formazione capitolina sono stati ottenuti tra le mura amiche (ben 16, grazie a 5 vittorie ed un solo pareggio, con 18 reti segnate e solo 6 subite).

Per altro il club biancoceleste può vantare una striscia positiva di 16 risultati utili consecutivi in casa nel 2021 in Serie A (solo nel 1950 aveva raggiunto il medesimo traguardo in un singolo anno solare) ed un ruolino complessivo di 18 risultati utili consecutivi allo Stadio Olimpico (dal 20 dicembre 2020 ci sono stati 16 vittorie e 2 pareggi: è dal 2002 che non fa meglio in Serie A, quando raggiunse le 22 partite consecutive senza sconfitte in quel di Roma).

E’ pur vero, però, che secondo i dati riportati da OPTA, la Juventus ha perso solo 2 delle ultime 33 sfide di Serie A contro i biancocelesti, (entrambe sono arrivate dal 2017 in avanti) e la Lazio, inoltre, ha subito gol in tutte le ultime 16 partite interne di campionato contro i bianconeri (è la striscia più lunga senza clean sheet in casa per la squadra capitolina contro una singola avversaria nel massimo campionato).

Come sottolineato egregiamente da FootStats, la stagione che, in un certo senso, ha fatto da spartiacque in merito a questa sfida di campionato, è stata quella del 2004/2004. Fino a quel momento, infatti, il bilancio degli incontri tra queste 2 compagini a Roma era molto equilibrato e pendeva, seppur leggermente, dalla parte biancoceleste (24 successi per la Lazio a fronte di 15 pareggi e 22 vittorie della formazione piemontese). Da lì in avanti, però, ecco arrivare una striscia di ben 14 risultati utili consecutivi per la Vecchia Signora, che hanno decisamente spostato l’ago della bilancia a favore dei bianconeri (i dati attuali di questa sfida raccontano di 77 incontri disputati complessivamente nella Capitale, con 25 vittorie biancocelesti, 19 pareggi e 33 successi della Juventus).

La partita di sabato, però, oltre ad essere una classica del nostro campionato, è anche (e soprattutto) la sfida tra 2 degli allenatori più vincenti del nostro campionato. Filosofie ed idee di gioco piuttosto differenti, Sarri ed Allegri torneranno a confrontarsi dopo 3 anni dall’ultimo incrocio. Come sottolineato dal Corriere dello Sport, il loro “derby” personale ha radici piuttosto lontane, essendo iniziato ben 18 anni fa. Correva l’anno 2003 ed era novembre anche in quell’occasione (il 16 per la precisione) e la Sangiovannese di Sarri e l’Aglianese di Allegri si sfidarono sul campo di San Giovanni Valdarno, per un incontro valido per l’allora campionato di Serie C2. La partita terminò a reti inviolate, proprio come la sfida di ritorno, ma i due tecnici ebbero l’occasione di incontrarsi di nuovo anche nel 2008, in Serie C1, nella partita tra il Verona (Sarri) ed il Sassuolo (Allegri). Si giunge poi ai giorni nostri, più o meno, con gli incroci in Serie A (con l’attuale allenatore della Lazio prima sulla panchina dell’Empoli e poi su quella del Napoli, contendente principale dello scudetto contro la Juventus di Allegri fino al 2018). Il resto è storia recentissima, con Maurizio Sarri che subentra addirittura allo stesso Allegri sulla panchina bianconera, nel 2019, e con i 2 tecnici che ora torneranno ad affrontarsi in questo week end di campionato.

In una sfida dove, tra l’altro, mancheranno, loro malgrado, 2 assoluti protagonisti come Dybala e Ciro Immobile. Il primo, infatti, ha la Lazio come vittima preferita (al pari dell’Udinese) in tutte le competizioni da quando gioca in Italia (11 reti complessive), mentre il bomber biancoceleste, oltre ad conquistare primati su primati, attualmente risulta essere uno dei soli 4 giocatori già in doppia cifra nei cinque maggiori campionati europei di questa stagione (insieme a Lewandowski, Benzema e Salah) e contro la Juventus ha già avuto modo di siglare 4 reti in Serie A (nessuna di queste, però, è stata messa a segno nelle 4 presenze allo Stadio Olimpico di Roma).

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