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Il Tacco di Socrates: il Comandante e l’arte dell’ascolto

Lazio, nuovo appuntamento con la rubrica il Tacco di Socrates, curata dal nostro amico Sandro Di Loreto

Il Sarrismo, come tutti gli “ismi”, è integralista. Lo si deve accettare nella sua interezza, prendere o lasciare.

È per la storia della Lazio una rivoluzione.
Ma una rivoluzione si deve comprendere con la testa, sentire con il cuore e fare con i comportamenti, altrimenti è destinata al fallimento.
Sarri è un uomo intelligente, oltre che un professionista competente, per questo quasi mi sento sciocco a dargli un consiglio.
Per farti capire, “Comandante”, questo non è il momento di parlare, ma di ascoltare. Non devi avere l’ansia di essere compreso, ma di comprendere. Se vuoi entrare nella testa dei tuoi uomini devi capirli, solo allora potrai entrare anche nei loro cuori e far si che affrontino con te e per te le battaglie che ci restano.

Devi ascoltare cosa per loro non va, cosa non li fa credere, cosa gli impedisce di fluire nei movimenti e nei pensieri. Devi capire come parlargli per essere capito, devi costruire un nuovo linguaggio comune che possa a poco a poco smantellare le vecchie certezze per costruirne di nuove, più solide…rivoluzionarie.
I grandi cambiamenti portano con se grandi paure, ma un leader moderno deve avere la competenza per affrontare e gestire il presente ed il coraggio e l’audacia per affrontare le incertezze del futuro.
Tu vuoi inspirare un salto, non un passo, ma per fare questo devi saper ascoltare.

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