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Lazio Women – Pomigliano, lacrime e sfortuna per le biancocelesti

Ennesima sconfitta per la Lazio Women in questa stagione. Le biancocelesti, oggi anche sfortunate, escono in lacrime dal campo.

Non bastano nemmeno venticinque minutidi superiorità numerica alla Lazio Women per trovare i primi punti in Serie A. Al Fersini contro Pomigliano finisce 1-2 per le ospiti, con le calciatrici biancocelesti in lacrime all’uscita dal campo.

Frustrazione e rabbia, dopo una prestazione che aveva messo in mostra la voglia di riscatto dalle aquilotte. Sin dalle prime battute si nota subito un piglio più agguerrito da parte di Savini e compagne. Ci sono tenacia e cattiveria agonistica su ogni pallone, come non si era ancora mai visto in questa stagione. Mister Catini applaude convinto le sue ragazze, che passano in vantaggio al 10′ con Andersen.

La partita sembra così indirizzata per il verso giusto, ma dopo metà tempo di buona Lazio, le ospiti si affacciano in zona offensiva. E lì rimangono per la successiva ora. Banusic e Rinaldi fanno ammattire la retroguardia delle padrone di casa. Ohrstrom ci mette una pezza in un paio di occasioni, e tiene in piedi il risultato. Poi la sfortuna colpisce il portiere svedese, costretta ad alzare bandiera bianca al 45′ per un problema muscolare.

Al suo posto entra Guidi. La numero 22 non fa in tempo a sistemarsi tra i pali che è subito costretta a raccolgiere il pallone alle sue spalle. Primo tiro in porta della ripresa e gol del pareggio. Dopo i diversi tentativi sventati nell’ultimo quarto d’ora prima dell’intervallo, questa volta le solite Banusic e Rinaldi trovano lo spazio giusto, con quest’ultima che infila in rete l’1-1.

Le campane, galvanizzate dal gol del pari, tengono alta la pressione fino al 68′, quando Visentin, lanciata a rete, viene stesa al limite dell’area. Rosso diretto per Ferrario e match che sembra poter svoltare a favore della Lazio.

Le biancocelesti prendono coraggio e si mostrano di nuovo propositive in attacco, dopo oltre un’ora di sofferenza. Punizione di Martin che lambisce il palo. Poi un paio di tentativi da lontanissimo, che mettono i brividi alle avversarie. La più grande occasione capita però sui piedi della stessa Visentin, che si trova a calciare di fatto un rigore in movimento, con il portiere per di più fuori posizione, ma inciampa al momento di concludere.

A otto dalla fine la dea bendata condanna le biancocelesti. Contrasto su una palla corta a metà campo, rimpallo sfavorevole e Rinaldi si lancia verso la porta. Pallone dentro, tanto per cambiare destinato a Banusic, sul quale si tuffa invece Foerdos, tentando un salvataggio disperato. Autogol che getta nello sconforto tutta la squadra.

È disperata la stessa numero 5 al fischio finale. E con lei Martin, che si accascia sconsolata a centrocampo a rimuginare su un risultato apparso troppo severo per come è maturato. Dopo gli ultimi vani e poco lucidi tentativi finali di cercare un insperato pari è troppo forte l’amarezza per poter essere tenuta dentro.

Non il miglior esordio per il nuovo tecnico, anche se timidi segnali di ripresa si sono visti. Per i punti, invece, bisognerà ancora aspettare, almeno fino a domenica prossima quando ad attendere la Lazio Women ci sarà il Brescia.

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