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Lazio, Sarri: “Mourinho? Non partecipo a teatrini. Lega? Difendo popolo laziale”

Lazio, le parole del tecnico ai microfoni di Dazn.

Il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha parlato al termine della sfida di Europa League tra Lazio e Lokomotiv Mosca, queste le sue parole.

“Potevamo vincere con uno scarto maggiore e chiudere tutto prima, anche se abbiamo gestito bene la gara. A tratti siamo troppo leziosi, però è una richiesta che parte da me. Immobile mi ha detto di sentirsi bene e speriamo sia solo un risentimento in modo da essere disponibile per Bologna. Nelle ultime due partite siamo stati più bravi a far girare la palla, mentre tecnicamente ero contento anche prima. Adesso diamo un’impressione diversa. Mourinho? Non mi sono sentito tirato in causa. Mi striscia tutto sopra perché non leggo nulla e non sento nulla. Mourinho ritiene di avere queste idee, mi sta simpatico, ma non partecipo a questi teatrini”.

Le parole ai microfoni di Lazio Style Radio.

“Girone difficile come sapevamo, è il girone più forte dell’Europa League ma siamo subito rientrati in classifica. La Lazio nelle ultime due partite ha migliorato tanto la circolazione della palla, questa sera siamo stati bravi ad uscire da dietro nonostante il pressing molto alto. Siamo stati bravi a giocare su un lato per poi andare sull’altro, come avevamo preparato, bravi i ragazzi. Patric? E’ un giocatore che ha velocità e aggressività, oltre che discrete qualità palla al piede, può fare anche il terzino ma io lo vedo bene anche in quel ruolo dove tutti pensano sia fondamentale la fisicità. Basic sta facendo un bel percorso, viene qui da un altro paese, un altro calcio, senza manco sapere la nostra lingua, mi sta stupendo molto. Immobile? La sensazione è quella di un affaticamento, domani mattina avremo la certezza. L’infortunio di Zaccagni ci ha spinto ad utilizzare ancora Felipe e Pedro, non volevo caricare tutto su Raul che è un ragazzo molto bravo”.

Le parole del mister a Tv8.

“Non capisco a cosa fanno riferimento quando parlano delle quarantotto ore. Forse qualcuno si riferisce a normative  Uefa, ma domenica giochiamo una partita di Serie A. C’è un comunicato – da parte della Lega –  del 14 luglio del 2021, numero cinque, dove si legge che una squadra deve avere almeno due giorni di riposo e può giocare solo il terzo giorno. Io non conosco bene il regolamento Uefa ma faccio l’allenatore. Loro emanano i regolamenti e non li conoscono: questo mi preoccupa molto. Prima di domenica non potevamo giocare ma per il regolamento Lega possiamo. I regolamenti ci sono, ma conta anche il buonsenso che non è una dote comune anzi è molto rara e una persona dotata di buonsenso avrebbe messo le gare, delle squadre impegnate in Europa la sera, la domenica come posticipo, invece noi giochiamo prima di tutti. Non mi sembra un buon trattamento per tutela dei miei giocatori e tutela del popolo laziale e del calcio. Se la prossima settimana dovessero utilizzare la stessa cosa anche con il Napoli e con la Roma sarò critico ugualmente”.

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