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Giulio Cardone

Lazio – Lokomotiv Mosca, le Cardopagelle: Basic bella sorpresa. Pedro, il meglio che c’è

Lazio – Lokomotiv Mosca, i voti e le pagelle dei biancocelesti a cura del direttore Giulio Cardone

Strakosha 7

Si rinfranca, dopo l’errore di Istanbul, con una bella parata nel primo tempo. E con i piedi un solo errore di misura. Bravo Thomas!

Lazzari 7+

Impressionante la sua velocità sulla destra: è il co-titolare della fascia con Marusic. E una diagonale perfetta nel primo tempo ne certifica i progressi in fase difensiva.

Patric 7,5

Non ha sbagliato un intervento, un appoggio, niente. E segna, perfino. Applausi. Piano piano, iniziamo a capire perché Sarri ha puntato su di lui come difensore centrale di destra.

Acerbi 7

Inappuntabile, Leone nostro: il derby l’ha rigenerato. Quella vittoria ha fatto bene a tanti giocatori, ma soprattutto ai tifosi. E dall’altra parte non risulta si siano ancora ripresi.

Hysaj 7

Ragazzi, questa è la partita numero 250 di Hysaj con Sarri, un record pazzesco. E stasera dimostra perché il Comandante si affidi senza remore a lui, sempre e comunque: grande prova sulla sua fascia, in sinergia con Pedro.

Basic 7+

A proposito di sorprese: il ragazzo croato gioca finalmente dall’inizio e mostra le sue doti. Non è lento come sembrava, prima di tutto. Ha gamba, fisico, buona tecnica e tempismo perfetto nei blitz in area. Non a caso, sblocca il risultato proprio così, di testa su assist di Pedro. Sembra un acquisto interessante. Bene bene…

Cataldi 7

Continua a crescere, il co-titolare in regia. Deve solo contenere l’irruenza che gli fa commettere qualche fallo di troppo. Ma è dentro la Lazio, Danilo: finora è la sorpresa della stagione biancoceleste.

Luis Alberto 7,5

Mezzo voto in più perché a un certo punto perde palla ma non ci sta, corre e lotta per riprendersela: lo ha fatto due volte anche Felipe, segnali importantissimi. E con la palla, poi, il Toque si diverte e ci fa divertire come solo lui e pochi altri possono.

Felipe Anderson 8

Non vado oltre l’8 perché alla fine divora un gol che uno come lui non può non segnare. Ma dà spettacolo per 90 minuti: imprendibile quando scatta, poetico quando accarezza il pallone, divertente quando dribbla. Continua così, Pipe!

Immobile 7-

Il “meno” è perché quel colpo di testa dal “palo della morte”, su angolo di Luis Alberto, doveva metterlo dentro. Però è attore super protagonista dei primi, fantastici 40 minuti della Lazio. Esce toccandosi dietro la coscia e non ci dormiremo: ma io sono convinto che a Bologna ci sarà. Le sue sensazioni sono rassicuranti.

Pedro 8+

Pedro Pe’ è il meglio che c’è. Anche oggi, direi. Altra prova emozionante per tecnica e velocità: splendido l’assist per Basic, movimenti perfetti e giocate da artista del pallone. Nella ripresa fa tremare la traversa. Che campione, mamma mia. La mia impressione è che la sua personalità, unita alla qualità, stia facendo crescere tutta la squadra: insomma quello che ci aspettavamo da David Silva, acquisto solo sfiorato nell’estate 2020, lo sta realizzando lui, Pedro Pe’, il meglio che c’è.

Muriqi 6

Inizia male, fallendo un’occasione clamorosa che un po’ lo condiziona. Sballato anche un tiro nella ripresa, poi invece dialoga bene con i compagni: bello un passaggio di prima a Moro nel finale. Deve migliorare nelel conclusioni, oh sì.

Milinkovic 6,5

Si diverte, Sergej, ma corre parecchio, senza risparmiarsi. Peccato l’occasione sprecata davanti al portiere: in quelle situazioni, il Sergente dev’essere più concreto. Ma lo sa anche lui.

Leiva 6,5

Regale, domina nella sua zona. Pronto per Bologna: sarà un’altra battaglia, Mezzasquadra lo sa. E lo sappiamo anche noi.

Moro 6,5

Rapidissimo, forse si guadagna un rigore che l’arbitro non gli concede. La soddisfazione della convocazione nella Spagna Under 21 deve motivarlo ancora di più. Scattante.

Marusic 6,5

Per poco non segnava con un pallonetto sul portiere. Sta bene, deve solo giocare giocare e giocare.

Sarri 8

Per la prima volta nella stagione, la Lazio non subisce gol: ottimo segnale, davvero. La squadra sta imparando i suoi meccanismi in entrambe le fasi e si vede: il primo tempo è un recital di sarrismo puro, condito da pressing alto, possesso rapido, tante occasioni create. In tutto, 20 tiri in porta: bentornati a Sarrilandia!

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