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Lazio, lo speaker Celletti: “La partita di ieri è stata unica, la più emozionante della mia vita”

Riccardo Celletti, speaker Lazio

Lo speaker biancoceleste racconta ai nostri microfoni cosa si prova a raccontare la Lazio all’Olimpico

A cura di Simone Brisi

L’emozione di tornare allo Stadio e vedere gli spalti pieni l’hanno provata tutti i tifosi della Lazio. Come loro anche lo speaker dell’Olimpico, Riccardo Celletti, che, dopo un campionato nel silenzio dell’impianto, sta facendo divertire il pubblico biancoceleste durante le partite casalinghe. Il vocalist ha raccontato ai nostri microfoni la sua esperienza di ieri e le sensazioni che prova nel raccontare la Lazio ad un passo dal prato verde dell’Olimpico:

Questo è stato il primo derby da speaker col pubblico per te. Che sensazioni hai provato?

“È stato il primo derby da speaker col pubblico dopo quello vissuto a Gennaio in piena pandemia. È stato unico, veramente bello. Ero e sono ancora carichissimo.”

Emozione particolare poi per te che vieni da una famiglia prettamente giallorossa.

“Si, davvero bellissimo, dedico la vittoria ad un mio amico scomparso qualche mese fa ma che è sempre qui con me.”

Cosa hai provato col 50% della capienza, in attesa di un ritorno al 100%?

“È magnifico, sprazzi di normalità dopo un periodo difficile per tutta la popolazione, spero di vedere presto l’Olimpico pieno.”

Ieri è stata una partita al cardiopalma con diversi ribaltamenti di fronte. Quando hai capito che ce l’avremmo fatta?

“In realtà anche sul 2-0 ero molto agitato e temevo potesse cambiare la partita da un momento all’altro, anche perché il derby è particolare e non puoi mai pensare di aver vinto prima del triplice fischio, ma ce l’abbiamo fatta a portarla a casa ed è stato unico.”

Quale credi sia per te la partita più emozionante?

“Non esagero se dico che quella di ieri è stata la partita più emozionante, non solo del campionato, ma della mia vita. Lavorare per diciassette anni come vocalist, per poi diventare lo speaker ufficiale e raccontare il derby che tra l’altro abbiamo vinto. È qualcosa di unico che rimarrà con me per sempre. Ho potuto vivere il match a bordo campo, non come durante la pandemia che ero in tribuna, questo ha reso tutto più bello.”

Cosa provi quando l’Olimpico risponde alle tue chiamate, nel lancio delle formazioni o nei gol?

“Emozione. Mi vengono i brividi. La Nord è sempre stato il dodicesimo uomo in campo e i tifosi della Lazio sono unici.”

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