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Giulio Cardone

Lazio – Roma, le Cardopagelle: Pipe, Pedro e Ciro, che derby!!

Lazio – Roma, i voti e le pagelle dei biancocelesti a cura del direttore Giulio Cardone

Reina 8

Che partita Pepe, fantastica. Tre voli da gatto per respingere conclusioni insidiose: ero sicuro che dopo la bella prova di Torino si sarebbe ripetuto!

Marusic 7

Scusate, ma El Shaarawy giocava? Grande Adam, serata perfetta.​

Luiz Felipe 7+

La risposta migliore a chi iniziava a criticarlo non si sa perché, non si sa per cosa. Una prestazione tutta testa, cuore e tackle. Bravo Ramos!

Acerbi 8

Avevamo detto che presto sarebbe tornato il vero Leone ed eccolo qui: Abraham annullato all’interno di una prestazione super in ogni momento. Ti voglio bene, Leone!

Hysaj 6

Rischia tanto con quell’ancata su Zaniolo, ma certo il Var non poteva intervenire su un contatto del genere, con l’arbitro a due passi. Comunque il​ pupillo di Sarri soffre un po’ il cavallo pazzo di Essi, va detto. Però in tante occasioni se la cava con esperienza e lucidità.

Milinkovic 8

Domina Cristante e segna un gol dei suoi, decollando sull’assist magnifico di Pipe. Mentre tutti si azzuffavano nell’arena, lui elegante si divertiva con tocchi di classe da urlo. Un po’ matto, se volete, ma che giocatore…

Leiva 6.5

L’assenza di Pellegrini lo favorisce, bisogna dirlo, ma non è che l’armeno di Essi sia scarso eh. È lui, Mezzasquadra, bravo a ridurlo ai minimi termini. Però volete la verità? In questo momento Cataldi sta giocando meglio, meriterebbe il posto di titolare.

Luis Alberto 7-

Arginato da Veretout, trova però il meraviglioso lancio che produrrà il 3-1. Non mi piace che si arrabbi per il cambio, comunque migliora ed è una bellissima notizia.

Felipe Anderson 9

In sololalaziotalkolive di venerdì lo avevo indicato come l’uomo-derby, me lo sentivo proprio perché lo vedevo pronto a far esplodere tutto il suo potenziale. Prova eccezionale in entrambe le fasi, ha stordito Vina con i suoi scatti ed è andato anche a segnare un gol importantissimo. Ma la giocata da fuoriclasse è il passaggio a Milinkovic: come ha “tagliato” il pallone con il collo del piede è una roba per pochi, credetemi. Con un Pipe così, sicuro ci divertiremo. Piccolo neo: a volte in contropiede deve attaccare di più l’area, invece di correre dritto sulla fascia. Sfumature, davvero. Complimenti, ragazzo.

Immobile 8

Poteva segnare tre gol, è vero, ma Ciro questo derby lo ha deciso lo stesso: due assist da centravanti intelligente e altruista, due azioni da fuoriclasse che hanno regalato reti determinanti per portare a casa questo derby. Profeta del sarrismo, guida i compagni a seguire il Verbo. Adoro il nostro capitano-tifoso.​

Pedro 10

La vendetta su Essi che sognava lui, che sognavamo noi. Ha ragione Sarri quando dice che Pedrito non sbaglia mai le finali (perché questa a suo modo lo era). Gioca una partita favolosa in ogni zolla di campo, in ogni cosa che fa, in ogni istante. Intelligente, brillante, tecnico. Che acquisto, ragazzi: godiamocelo.

Cataldi 7

Altro segnale chiaro: in questo momento merita di giocare da regista titolare della Lazio.

Akpa Akpro 6

Ha il merito di non farsi condizionare da quel rigore inesistente che gli fischiano contro appena entrato in campo. Pressa e corre da matto, poi fallisce il gol del 4-2: sarebbe venuto giù l’Olimpico biancoceleste.

Muriqi 6

Pochi minuti, ma veri: gioca il recupero con lo spirito di chi vuole partecipare alla festa e non sopporta l’idea che salti all’ultimo momento.

Sarri 9

In attesa che i suoi riescano ad assimilare i famosi meccanismi, di sicuro lui ha assimilato lo spirito del derby. Ha minimizzato l’evento alla vigilia, salvo preparare la partita benissimo: approccio perfetto, quei primi 20 minuti hanno deciso la sfida. Bello come si gode la festa con l’aquila Olympia al braccio sotto la Nord euforica. Che sia l’inizio di un’avventura meravigliosa, Maurizio. E ammetti: la Lazio ti sta conquistando sempre di più, giorno dopo giorno…

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