Resta in contatto

Giulio Cardone

Lazio – Torino, le Cardopagelle: finalmente Pepe, il Toque in crisi

Lazio – Torino, i voti e le pagelle dei biancocelesti a cura del direttore Giulio Cardone

Reina 7,5

Finalmente il vero Pepe. Perfetto tra i pali, in particolare con il miracolo su Sanabria nel primo tempo, tiene a galla la Lazio sull’1-0 con un gran tuffo sulla sua sinistra e poi disegna il lancio-luce per Milinkovic da cui nasce l’azione del rigore. Grande prestazione, serviva a lui e a noi.

Marusic 6-

Non raggiunge la sufficienza piena per colpa dell’ammonizione che rimedia sullo scattante Aina. Ma se fosse rimasto in campo, magari non avremmo preso il gol di Pjaca in quel modo: altra fisicità (e altra esperienza come terzino) rispetto a Lazzari.

Luiz Felipe 5

Solito fallo temerario da arancione al limite dell’area, con conseguente ammonizione, poi un errore tremendo in appoggio nel primo tempo e infine non è incolpevole sul gol. Deve recuperare presto le energie fisiche e mentali per non avere cali di concentrazione nel derby: sono vietati per legge, proprio.

Acerbi 6-

L’ho visto più tonico delle precedenti uscite, più preciso e sempre sul pezzo. Piano piano, tornerà il Leone che conosciamo. Il “meno” perché Sanabria gli scappa via una volta sola ma poteva essere letale: ci pensa Reina a salvare.

Hysaj 5+

Mi era piaciuto tanto fino all’azione del gol granata, quando sbaglia tutto e Singo indovina il cross dell’1-0. Peccato perché in precedenza era stato bravo in entrambe le fasi.

Akpa Akpro 6,5

Lavoro preziosissimo finché è rimasto in campo: non è Allan, ovvio, ma il suo dinamismo è fondamentale per l’equilibrio del centrocampo e la protezione della difesa, che non a caso soffre meno. E appena può, si inserisce in avanti. Nota di merito ulteriore: combatte come sempre, ma stavolta non si fa ammonire.

Cataldi 6+

Promosso. Non era facile giocare al posto di Leiva in una partita agonisticamente intensa e contro il pressing ordinato da Juric, Danilo supera l’esame. Tranne una volta, quando Linetty gli scappa via in zona pericolosa (davanti al limite dell’area), è sempre nella posizione giusta. Sì, il vice Leiva – forse qualcosa di più – è lui.

Luis Alberto 5

Soffre la marcatura di Pobega. In realtà, il Toque in questo periodo soffre la marcatura di tutti. È in ritardo di forma e nella comprensione dei nuovi meccanismi, forse era meglio puntare subito su Sergej: insieme, per ora, è il caso di lasciar stare.

Felipe Anderson 6,5

Scatta, frena, sgomma, riparte: alla fine della fiera, e nella latitanza del Toque, quello che inventa qualche palla gol è lui, il Pipe. Splendido l’assist che Pedro non raccoglie per millimetri. Io però qualche volta lo vorrei vedere seconda punta, sinceramente. Velocità e tecnica sono quelle di sempre, non a caso Essi lo temono come nessuno.

Immobile 7

La freddezza dal dischetto, la rabbia da leader davanti alle telecamere. Non gli piace che la sua Lazio non abbia coraggio, che giochi con timore, e lo dice chiaramente. Capitano in campo e fuori, tenta perfino un gol alla Quagliarella con pallonetto da 100 metri. D’altronde se i palloni non arrivano, qualcosa deve pur inventare per accorciare le distanze da Piola e continuare a segnare. Grande, Ciruzzo nostro: è pronto per il derby, oh sì.

Raul Moro 5

Scatto interessante sul primo pallone, poi si perde. Non è ancora all’altezza di giocare da titolare una partita così importante. Ma è giovanissimo, va aspettato con pazienza. Certo l’infortunio di Zaccagni non ci voleva proprio, ecco.

Lazzari 5-

Grave l’errore sul gol di Pjaca, d’altronde si sa che la fase difensiva non sia il suo forte, lo ha dimostrato anche a Istanbul. Lo utilizzerei come riserva dell’ala destra, in questo momento.

Muriqi 6,5

Si procura il rigore del pareggio, il che aumenta il rimpianto per non averlo buttato dentro nei mischioni finali di Lazio-Cagliari.

Milinkovic 6+

Amareggiato per l’esclusione iniziale, fatica a entrare in partita e intanto si becca un’ammonizione. Piano piano però migliora fino al colpo di testa verso Muriqi che ci regalerà il rigore dell’1-1. Ora il Sergente ha una missione chiara: giocare il derby da protagonista. Cose sue, insomma.

Pedro 5

Maledetti centimetri. Quelli che non gli consentono di arrivare sul pallone di Anderson, quelli che mancano per regalare un assist facile a Ciro. Elettrico, ma stavolta per nulla concreto. Ha subito l’occasione del riscatto, tanto più che Essi hanno osato metterlo fuori rosa: pensavi già alla Partita, vero Pedrito?

Leiva 6

Un buon riscaldamento in vista del derby. Sempre che Sarri non gli preferisca Cataldino, eh.

Sarri 5

La squadra non difende alta e non pressa come vorrebbe, però soffre meno in difesa perché almeno le distanze sono giuste. Certo finora non è riuscito a trasmettere coraggio ai suoi ragazzi, né la Lazio crea un numero sufficiente di palle-gol: speriamo che presto arrivi la svolta. Ora tutto sul derby, forza Maurizio, forza Lazio!

4 Commenti
Subscribe
Notificami
guest
4 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Advertisement

I MITI BIANCOCELESTI

Il leader carismatico della squadra che regalò ai tifosi il primo scudetto nel 1974

Giorgio Chinaglia

Il simbolo della Lazio. Un gol dopo l'altro, una prodezza dopo l'altra

Giuseppe Signori

Advertisement

Altro da Giulio Cardone