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Lazio Primavera, Etienne Tare: “Sono laziale da sempre. Sogno la Serie A con questa maglia”

Lazio Primavera, le parole del giovane attaccante

Etienne Tare, attaccante della Lazio Primavera ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Wake Up, parlando della sua carriera:

“Mio padre è stato un grandissimo calciatore, è molto conosciuto in Albania e nel resto del mondo. Nutro questa passione per il calcio sin da quando ero bambino. Il fatto che mio padre sia stato un giocatore è stato sicuramente uno stimolo in più per me, però è stato sempre un mio desiderio giocare a pallone. Ho il calcio nel sangue. Io sto cercando di inseguire la mia strada, mio papà è Igli Tare però io sono Etienne Tare. Mi può dare fastidio quando mi definiscono solo come ‘il figlio di Igli’, quando invece sono un semplice ragazzo. Ripeto come tale voglio fare la mia strada. Ovviamente abbiamo un rapporto molto stretto e bellissimo. Mia madre mi sostiene moralmente, mio padre invece mi dà molti consigli sul quel c’è da migliorare e su come devo lavorare. Prima della partita mi regala dei consigli preziosissimi e anche per questo il nostro legame è molto forte. E’ come avere due allenatori perché appena torno dagli allenamenti, trovo lui che mi insegna molte cose oltre a quelle che mi insegna il mio allenatore. Daily routine? La mia giornata inizia molto presto. Dopo la colazione mi dirigo in palestra e mi alleno per due ore, il pomeriggio altre due con la squadra, dunque mi alleno all’incirca 4-5 ore al giorno. I miei idoli? Un giocatore che ammiro tanto è Zlatan Ibrahimovic, è molto alto come me, mi piace anche Cristiano Ronaldo, perché è partito da zero e ha lavorato tanto. Solo grazie al lavoro che ha fatto è arrivato a questi grandi risultati. Quando l’ho incontrato mi sono emozionato. Questo ispira molto anche a me, perché so che il lavoro ripaga sempre e per questo lavoro sodo. Il mio sogno è giocare nella Nazionale albanese e giocare in prima squadra. Sono cresciuto laziale e proprio con questa maglia voglio arrivare a giocare in Serie A. Sarebbe davvero bello”.

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