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Zaccagni, Badia (CalcioHellas): “Mi viene difficile vederlo come ala pura. Mi auguro sia pronto”

Il giornalista di calciohellas.it Tommaso Badia spiega alcune caratteristiche di Mattia Zaccagni, in procinto di arrivare alla Lazio.

Mattia Zaccagni è a un passo dal vestirsi di biancoceleste. Sarebbe l’ultimo tassello del mercato della Lazio (anche se c’è da registrare nelle ultime ore un interessamento dell’Atalanta, ndr). Il ds Tare – ora al lavoro per trovare l’intesa economica con il procuratore Tullio Tinti – ieri sera ha deciso di affondare il colpo con l’Hellas Verona, dove il ragazzo è cresciuto calcisticamente, dopo il naufragio della trattativa per Kostic. Il suo profilo però è ben diverso dal semplice “piano B“. Ad assicurarlo è Tommaso Badia, giornalista di calciohellas.it, che segue da vicino le vicende di casa scaligera.

Chiariamo subito un dubbio tattico, che si è creato intorno a Mattia Zaccagni: è più un trequartista o un’ala vera e propria? Dove lo vedresti nella Lazio di Sarri?

Zaccagni in realtà è una mezzala da centrocampo a tre che Juric ha trasformato in un trequartista. Mi viene difficile definirlo un’ala pura. In un 4-3-3 quindi lo vedo più nei due al fianco del regista, ma vista la sua crescita e la sua duttilità penso possa fare bene anche nei tre davanti“.

Alcune voci sul web lo dipingono come una testa calda. C’è un fondo di verità? Pensi che sia pronto per confrontarsi con un nuovo ambiente e giocare anche in campo internazionale?

Non mi è mai sembrato una testa calda e in campo non è un giocatore particolarmente polemico, tutt’altro: visti i calci che prende a ogni partita, è fin troppo tranquillo. Sono curioso di vederlo all’opera fuori dalla “comfort zone” che si è creato a Verona: mi auguro per lui che sia pronto“.

I tifosi come stanno prendendo la notizia della cessione? Il suo nome era attenzionato da molti già dalle scorse sessioni di mercato: c’era il sentore che la Lazio o altri potessero affondare il colpo da un momento all’altro?

La tifoseria è divisa: l’Hellas perderebbe il suo ennesimo big e la delusione è normale, ma c’è chi si è messo nei panni della società e ha capito che, piuttosto che perderlo a zero a giugno, è meglio incassare una decina di milioni ora. L’importante però è che questi soldi vadano investiti bene“.

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