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Giulio Cardone

Lazio – Spezia, le Cardopagelle: Pedro, Toque, Felipe, qualità al top

Lazio – Spezia, i voti e le pagelle dei biancocelesti a cura del direttore Giulio Cardone

Reina 6

Quando subisce questi gol, ti lascia sempre la sensazione che potesse fare meglio. Ma ragazzi, piedi e personalità fanno la differenza.

Lazzari 6

La nota stonata di una bellissima giornata: il guaio al polpaccio non ci voleva. Torna presto Jacobs!!

Patric 6

Doveva raddoppiare con più tempestività su Gyasi in occasione dello 0-1, poi invece diagonali e costruzione impeccabili.

Acerbi 7

Il pilastro della difesa: ha capito che Sarri lo vuole sempre aggressivo, pronto all’anticipo, insomma che deve difendere attaccando e le sue prime prestazioni sono già da applausi. Allievo modello.

Hysaj 7,5

Formidabile la partita dell’albanese, implacabile in difesa e arrembante in attacco: impreziosisce la prestazione con un bel gol, il primo nella Lazio.

Milinkovic 7

A un certo punto c’è questa palla che scende dalle sue parti da altezze siderali, lui la addomestica servendo un compagno con una carezza di collo destro che emoziona. Che giocatore, mamma mia.

Leiva 7

Lo dicevamo dopo Empoli: quando è aiutato dalla compattezza dei reparti, è sempre Mezzasquadra. Decisivo in pressing nell’azione dell’1-1, il nostro play è a suo agio nonostante il baricentro molto alto della squadra.

Luis Alberto 9

L’assist-man preferito di Immobile torna a esibirsi nella specialità della casa e serve due palloni d’oro a Ciro e un altro a Hysaj. Favorito dal recupero “alto” del pallone dei compagni, disegna calcio come nei giorni migliori. E partecipa pure al festival del gol con il preciso diagonale di destro del 6-1. È tornato, il Toque. Sarri gode, noi pure.

Felipe Anderson 8

Mi emozionano più i palloni recuperati in fase difensiva che le sue classiche meraviglie in dribbling e assist. Vuol dire che Sarri lo ha conquistato. Una delizia la giocata del suo gol nella ripresa: sì, è il Felipe che conoscevamo. Bentornato, Pipe!

Immobile 9,5

Non arriva al 10 perché sbaglia il rigore (dal dischetto ha perso sicurezza, Ciro, deve lavorarci con l’umiltà che lo contraddistingue). Per il resto, uno show: colpo morbido, tracciante da 18 metri e testata letale sul “palo della morte”. Tre prodezze che lo portano a 5 gol da Piola. Chi delirava di problemi con il 4-3-3 è servito: basta dargli il pallone al momento giusto e lui colpisce.

Pedro 7,5

Scatti, controscatti, finte, guizzi, assist, tutto. Il repertorio dell’esterno offensivo moderno, nonostante l’età: diverte il pubblico ma soprattutto gioca per la squadra. Due volte il portiere gli nega il meritatissimo gol.

Marusic 6,5

Entra al posto di Lazzari e dà il suo contributo efficace in entrambe le fasi.

Raul Moro 6,5

Avesse segnato quel gol dopo la serpentina alla Tomba, sarebbe scattata la standing ovation. Altro segnale interessante dal ragazzo spagnolo.

Cataldi 6

Importante che abbia recuperato dall’infortunio, deve assolutamente sentirsi parte del progetto anche Danilo. Perché lo è.

Romero 6

Bello che il pubblico accompagni ogni suo tocco con applausi e incoraggiamenti.

Muriqi 6

Triste che il pubblico non lo incoraggi alla lettura delle formazioni e quando entra: con l’infortunio di Lazzari, l’altra nota stonata della giornata. Spero la prossima volta non sarà così.

Sarri 9

Ha conquistato i giocatori della Lazio e questo è l’aspetto più importante. Lo seguono, si applicano e i risultati iniziano a vedersi. Sarrilandia ha aperto i battenti, che divertimento! Adesso però servono conferme contro avversari più forti del coraggioso Spezia. Non mi aspettavo questo feeling con squadra e tifosi dopo così poco tempo. Avanti così, Comandante!

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