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Giulio Cardone

Roma – Lazio, le Cardopagelle: salvo solo Lazzari. Toque, che errore!

Roma – Lazio, i voti e le pagelle dei biancocelesti a cura del direttore Giulio Cardone

Reina 5,5

Mi resta l’impressione che sul secondo gol – il classico, prevedibilissimo tiro a giro di Pedro da lontano – potesse fare di più. Avrei confermato Strakosha, perfetto contro il Parma.

Marusic 5,5

Non riesce ad aiutare Acerbi, in evidente difficoltà contro Dzeko. Ma è il meno colpevole tra i difensori.

Acerbi 4

Serataccia per il Leone, forse condizionato dal calcione ricevuto in apertura da Bruno Peres (da espulsione). Straperde il duello con Dzeko e nel finale viene espulso per doppia ammonizione. Può capitare anche al nostro robot di sbagliare una partita, ma questa pesa di più.

Radu 5

Come spesso gli capita, soffre da pazzi il derby. Si vede subito, con un passaggio indietro sballato che regala un corner a Essi. E si perde l’avversario diretto nel gol dell’1-0: in quel tipo di azione, gli capita troppe volte.

Lazzari 6+

L’unico da salvare in questa serata da dimenticare. Fa ammonire prima Bruno Peres e poi Santon, spinge sempre sull’acceleratore e salva perfino un gol fatto nella ripresa. Caramelle per lui, carbone per gli altri.

Milinkovic 5+

L’uomo mascherato fa qualche bella giocata – soprattutto l’assist non concretizzato da Luis Alberto – ma mi fa arrabbiare tanto quando divora quell’occasione pazzesca, su lancio-luce di Luis Alberto: perché tentare il pallonetto, perché? Bastava un tocco più semplice e saremmo passati in vantaggio, avremmo vinto il derby. Errore letale. Con attenuanti, chiaro.

Leiva 5+

Pellegrini non gli crea grandi problemi, ma in fase di impostazione contributo minimo. Mi aspettavo guidasse la reazione della squadra nella ripresa, invece l’assenza di Correa è come se avesse depresso tutti. Mezzasquadra compreso.

Luis Alberto 4,5

Splendido l’assist per Milinkovic, d’accordo. Ma spreca due palle-gol incredibili, in particolare la seconda, su assist di Sergej. Mi aspettavo il suo classico, precisissimo tiro a giro, invece colpisce centralmente e fa fare bella figura a questo Fuzato che stasera sembrava Donnarumma (quando Gigio non esce a vuoto, eh). Gara con il Milan a parte, il Toque dall’infortunio alla caviglia non è stato più lo stesso. E ci è mancato terribilmente.

Lulic 5+

L’eroe del 26 maggio meritava di chiudere i suoi meravigliosi 10 anni alla Lazio in modo diverso. In forma precaria, non è riuscito a dare l’apporto necessario sulla sua fascia. Ha giocato da Lulic solo contro il Milan, per il resto tanta, tanta fatica.

Muriqi 5

Già nei primi secondi manca un aggancio che lo avrebbe messo davanti alla porta. Poi si batte come sempre, ma non tira mai e viene agevolmente marcato da Mancini. Schiacciato per tutto l’anno dal peso del prezzo che è stato pagato, come se ne fosse responsabile. E la mancanza di fiducia – io credo – ne peggiora le prestazioni. Non può essere questo, non può.

Immobile 6

È il più penalizzato dall’assenza di Correa. Con Muriqi intesa precaria e altro modo di (non) giocare. L’occasione migliore è un tacco alla Mancini, ma il gol sarebbe stato annullato perché Ciro era in fuorigioco. Inconsolabile quando si guarda intorno e si accorge che la luce è spenta: al buio, impossibile segnare anche per un fuoriclasse del gol come lui.

Pereira  5

Un assist in scivolata per Immobile, per il resto tentativi non riusciti di dribbling – è un solista, si è capito – e un tiro dalla distanza finito alto. Leggerissimo, Inzaghi gli ha preferito Muriqi dall’inizio per la fisicità.

Luiz Felipe 5

Si vede che gli manca l’abitudine alla partita: per esempio non aggredisce nel modo giusto Pedro quando lo spagnolo prepara il tiro vincente. In rodaggio, ma la stagione è finita

Fares 5

Terzino sinistro della difesa a 4, prova il tiro da fuori e non inquadra la porta. Anonimo come tutta la sua stagione. Una delusione.

Akpa Akpro s.v

Caicedo s.v. 

Inzaghi  5

Inevitabile la bocciatura quando perdi così un derby. La sua Lazio non sa approfittare di una Roma mediocre e concede il bis – non richiesto – della pessima serata di Firenze: fallisce la palla-gol dell’1-0 e poi perde 2-0, con una rete per tempo. Anche dopo una sconfitta così, io penso che Simone debba restare e aprire un nuovo ciclo con la Lazio: si parla di Gattuso e Sarri, Lotito sogna addirittura Allegri, ma nessuno conosce il mondo biancoceleste come Simone. Si può ripartire insieme, l’importante è sciogliere i troppi nodi – dal mercato alle scelte di formazione – che hanno soffocato la stagione della Lazio. E comunque, ha centrato l’Europa per il quinto campionato su cinque.

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