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Giulio Cardone

Lazio – Parma, le Cardopagelle: Strakosha e Ciro da urlo, Muriqi flop

Lazio – Parma, i voti e i giudizi dei biancocelesti a cura del direttore Giulio Cardone

Strakosha 8

Rientro da standing ovation di Polso di Ferro. Nonostante la lunga assenza (111 giorni), non ha perso la reattività e tra i pali si conferma formidabile: se la Lazio ha vinto, per larga parte è merito suo. Perché con tre grandi parate, su Gagliolo, Brunetta e Hernani, salva il risultato sullo 0-0. Felice per lui, meritava una serata così dopo tanta panchina.

Patric 6

Anche lui non giocava da tanto, svolge senza affanni l’ordinaria amministrazione. Poteva osare di più.

Acerbi 6

Annulla Pellè, però Brunetta crea problemi a lui e a tutta la difesa. Incredibile il rigore che non gli viene concesso in apertura per quel fallo netto di Bani: la partita sarebbe diventata una passeggiata, invece di un mezzo calvario.

Radu 6+

Gestisce la propria zona con personalità e prova più volte il cross. Inzaghi lo sostituisce nella ripresa perché la sua presenza nel derby è troppo importante

Lazzari 6,5

Si sacrifica in entrambe le fasi, soprattutto quando la Lazio si sistema con il 4-3-1-2 per aggredire il Parma e lui si muove da terzino destro. Sempre vivace, manda spesso in tilt Gagliolo e quasi conquista un rigore. Dopo la serataccia di Firenze, è tornato Speedy.

Parolo 6+

Una garanzia: si sapeva, lo conferma. Non facile sostituire un fuoriclasse come Milinkovic, Marco gioca con semplicità e sbaglia pochissimo. Forse poteva tentare qualche inserimento (dei suoi) in più.

Cataldi 6+

A parte i due corner calciati troppo bassi, buona partita di Danilo. Che gioca con la giusta intensità. Peccato per quel tiro a giro centrale nel primo tempo, mi aspettavo la piazzasse all’angolo.

Luis Alberto 6

Sfortunato quando colpisce la traversa nel primo tempo, ma gioca a ritmi bassi e stranamente non trova mai con i tempi giusti l’amico Immobile. Secondo tempo perfino anonimo. Confido che sabato sera torni il vero Toque, quello che incanta e decide le partite: come nel derby d’andata.

Fares 5

Parte subito con un tocco sbagliato. Poi un passaggio impreciso. Insomma approccio negativo e non è che nel corso della gara migliori di tanto. Più volte al cross nella ripresa, però senza confezionare l’assist giusto. Poco convincente.

Muriqi 4,5

Atteso al riscatto, fallisce. Due volte Immobile lo mette in condizione di segnare, ma lui sbaglia. Anche a inizio ripresa, solo davanti a Sepe. Non esiste il paragone con Caicedo, che è di un’altra categoria. Forse può essere utile negli ultimi minuti di partite chiuse, quando non resta che buttare palloni nel mischione in area e sperare in un colpo di testa. Per il resto, una delusione totale.

Immobile 9

Impressionante, Ciro. Quando la partita sembra finita, spunta lui dal nulla, colpisce di destro e ci regala altri tre punti. Poi sfogo da leader nel dopopartita, dice che serve il salto di qualità, che non si può lottare per il sesto posto: i tifosi ora lo ameranno ancora di più. E con la Lazio sono 150 gol, 20 in questo campionato, Piola a -9. Ma il mito è lui, Ciro.

Escalante 6+

Un po’ di confusione ma anche tanti palloni recuperati e un contributo di sostanza al centrocampo

Correa 6-

Mi sembra ancora sotto shock per il gol sbagliato a Firenze

Caicedo 7

Perché mette lo zampone nell’azione decisiva. D’altronde era la zona Caicedo, quindi un tocco essenziale doveva farlo per contratto. Se non sarà titolare, che nel derby sia almeno il primo cambio: non scherziamo.

Akpa Akpro 6

Stavolta meno elettrico e più disciplinato, ma apporto minimo.

Luiz Felipe  s.v

 

Inzaghi 8

Dodici partite vinte di fila in casa, senza pubblico, rappresentano un record incredibile. Magari oggi ha messo troppe riserve tutte insieme, ma alla fine la sua banda si porta a casa altri tre punti. Il voto è in funzione derby: mi raccomando, mister…

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