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Giulio Cardone

Lazio – Genoa, le Cardopagelle: Fab Four da urlo, riscatto Hoedt

Lazio – Genoa, i voti e i giudizi ai biancocelesti a cura del direttore Giulio Cardone

 

Reina 6,5

Volo d’angelo sul tiro di Strootman: non sia mai far segnare un ex romanista in questa partita. Ci riesce Scamacca, d’accordo, ma su rigore…

Marusic 5,5

Goffo nell’autorete e sbaglia anche sul gol di Shomurodov. D’altronde si sta adattando a un ruolo che non è suo, quello di stopper di destra.

Hoedt 6,5

Si doveva riscattare dalle note prestazioni negative, ci riesce. Fino al rigore causato da Cataldi, guida bene la difesa, poi qualche apprensione. Quando una riserva – e una sola – si inserisce in un meccanismo che funziona, fa bella figura: ennesima conferma della mia teoria.

Radu 6,5

Tranquillizza Hoedt, contrasta efficacemente ogni attaccante passi dalle sue parti. E ovviamente resta lucido nel finale d’ansia pura.

Lazzari 6,5

Maledice Sergej per un passaggio lungo – era facile calibrarlo nel modo giusto – che lo avrebbe fatto correre felice (e forse vincente) nello spazio davanti a Perin. Sempre attento su Zappacosta. E nel finale mette la punta a risolvere una situazione potenzialmente pericolosa. Bravo, Manuel.

Milinkovic 7

La partita all’ora di pranzo non lo esalta, però si diverte lo stesso con gli altri Fab Four. Gran tiro nel primo tempo, partecipa compiaciuto al recital nel secondo.

Leiva 7

Non c’era bisogno di replicare la monumentale prestazione offerta contro il Milan. Mezzasquadra si limita a dominare la sua zona di campo, in scioltezza. Inzaghi non può permettersi di farlo uscire, si è visto.

Luis Alberto 8,5

Dipinge calcio d’autore per tutta la partita, ispirando più volte Immobile e Correa. Ma la pennellata alla Van Gogh è il tiro del 3-1. Artista geniale.

Lulic 6

La dormita che permette a Ghiglione di volare via sulla fascia – da lì nasce il primo gol del Genoa – non gli consente di andare oltre la sufficienza. Il primo tempo però era stato sulla scia dell’ottima prova contro il Milan, con il neo dell’occasione sprecata di testa.

Correa 8,5

Seconda doppietta consecutiva e sei gol nelle ultime 5 partite: resta in modalità Kakà, quindi immarcabile quando parte e perfino spietato davanti alla porta. Undici reti in stagione, 8 in campionato. Evoluzione quasi commovente.

Immobile 8

Da quando si è sbloccato, non si è più fermato: 5 gol nelle ultime 5. E oggi ne poteva segnare almeno altri tre. È tornato a colpire dal dischetto, cosa molto importante. In campionato sono 19, con la Lazio 149: Piola a -10, qui si fa la storia, partita dopo partita. Forza Ciruzzo, forza!

Cataldi  5

Voto generoso: il suo intervento da rigore su Badelj riapre una gara strachiusa. Devi gestire l’irruenza, caro Danilo: ci hai costretto a soffrire negli ultimi 14 minuti – un’eternità – nonostante una partita dominata in lungo e in largo.

Fares  6+

La gamba è ufficialmente ritrovata, lo testimonia il corner guadagnato dopo ottima progressione e anche un bel disimpegno, concluso purtroppo da un passaggio sbagliato. Comunque è un altro, come intraprendenza, condizione atletica e velocità, rispetto al giocatore in difficoltà di inizio stagione.

Akpa Akpro  5,5

Avete sentito la mia parolaccia urlata in tribuna stampa quando si è fatto soffiare una palla da gestire facilmente nel recupero? Per fortuna non si è rivelata fatale. Ma involuzione preoccupante, la sua, rispetto al girone d’andata.

Parolo  6+

Quando Inzaghi si è affidato a lui per gli ultimi, trepidanti minuti, ho capito due cose: 1) Simone stava soffrendo le pene dell’inferno come noi; 2) avremmo portato a casa questi altri tre punti. Io gli rinnoverei il contratto solo per la sua importanza nei momenti drammatici di ogni partita.

Pereira 6

Un corner e la solita verve.

Inzaghi 8

Vincere 11 partite in casa di seguito senza pubblico – record assoluto nella storia biancoceleste – è un’impresa che solo Simone poteva realizzare. La sua banda gli regala soddisfazioni ma anche una sofferenza che non meritava, tanto più che il Covid è un (pessimo) ricordo recente. I Fab Four, cioè Milinkovic, Luis Alberto, Correa e Immobile, sono formidabili, però è anche merito del tecnico se loro e tutti gli altri ragazzi sono così motivati. Poi, ovviamente, qualche parolina a Cataldi – in separata sede – la dirà di sicuro…

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